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Il Pd di Figline Incisa: «Il DUP è il nostro progetto per il Comune. La maggioranza è unita e non si divide»

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Il Partito Democratico di Figline Incisa Valdarno, insieme all’intera coalizione di maggioranza, difende l’approvazione del Documento Unico di Programmazione e respinge le letture politiche arrivate dai banchi dell’opposizione. Il DUP, sottolinea il Pd, rappresenta «lo strumento fondamentale che definisce la strategia e l’azione dell’Amministrazione comunale», dando continuità alle linee programmatiche del mandato del sindaco e al programma presentato agli elettori. È da qui che, secondo il Partito Democratico, deve partire il confronto politico. «Di fronte a un documento che contiene scelte, obiettivi e interventi concreti – afferma il Pd – le opposizioni in Consiglio, a partire da Fratelli d’Italia e Lega, hanno prima sostenuto che molte di quelle scelte fossero condivisibili e poi hanno votato contro». Per il Pd si tratta di «una contraddizione evidente».

 

 

Secondo il partito di maggioranza, non trovando «argomenti sufficienti per contestare nel merito il documento», le opposizioni avrebbero preferito spostare il confronto «sul terreno degli attacchi personali», individuando singoli consiglieri del Pd e, contemporaneamente, rivolgendo «lusinghe al sindaco nel tentativo di creare divisioni all’interno della maggioranza»..«È un tentativo che respingiamo con chiarezza», afferma il Partito Democratico, che rivolge le proprie critiche anche al Partito Socialista. Secondo il Pd, esponenti socialisti sembrerebbero voler riproporre «modalità politiche già viste in passato», richiamando in particolare quanto accaduto durante la consiliatura a guida Pianigiani, conclusasi con una frattura politica della maggioranza. «Una vicenda sulla quale gli elettori si sono poi espressi con chiarezza, cancellando il Partito Socialista dal Consiglio comunale», ricorda il Pd.

Per il Partito Democratico, però, «il confronto politico è un’altra cosa». La lettura proposta dalle opposizioni di destra, sostiene il partito, «si ferma alla superficie» e punta a trasformare il confronto sulle scelte amministrative in una questione di contrapposizioni personali. Il DUP, sottolinea il Pd, «non si può ridurre all’elenco delle opere da realizzare». Il partito rivendica opere, investimenti e interventi concreti, ma soprattutto «la politica che li sostiene». «Per noi la Politica, quella con la P maiuscola – prosegue il Pd – non significa soltanto asfaltare una strada, realizzare una scuola, costruire un impianto sportivo o realizzare una singola opera. Significa avere una visione della società e assumersi la responsabilità delle scelte che ne conseguono».

Una visione che il Partito Democratico individua nelle proprie radici politiche e culturali: «Il riformismo, il cattolicesimo democratico e la socialdemocrazia», con al centro «la giustizia sociale e l’uguaglianza, la tutela del lavoro, il diritto alla salute, i diritti civili, la sostenibilità ambientale, la vocazione europeista, la cooperazione internazionale e la costruzione della pace»..«Questi sono i valori che orientano le nostre scelte amministrative», ribadisce il Pd..Il partito sottolinea inoltre il carattere collegiale delle decisioni assunte dalla maggioranza. «Le scelte della coalizione di maggioranza e del gruppo del Pd sono discusse, valutate e assunte collegialmente. È questa la nostra modalità di lavoro ed è questa la nostra responsabilità politica».

Da qui il rifiuto di quelli che il Pd definisce tentativi di individuare singoli consiglieri ai quali attribuire responsabilità personali oppure di utilizzare apprezzamenti rivolti al sindaco per contrapporlo al gruppo politico di appartenenza..«La maggioranza non è una somma di posizioni individuali – sostiene il Partito Democratico –. È una comunità politica che discute, decide e si assume insieme la responsabilità delle proprie scelte». Il Pd ribadisce quindi che il confronto politico, la critica e anche il dissenso «fanno parte della democrazia», ma prende le distanze da «polemiche costruite a tavolino, attacchi personali e tentativi di creare divisioni che non esistono».

«A chi pensa di poter dividere la coalizione di maggioranza contrapponendo il sindaco ai consiglieri, o i singoli consiglieri al proprio gruppo politico, diciamo una cosa molto semplice: non è questa la strada», afferma il partito. La conclusione della nota è un nuovo richiamo alla compattezza della maggioranza e alla volontà di proseguire nell’attuazione del programma amministrativo: «La nostra linea politica non verrà determinata dalle provocazioni. Le nostre scelte non verranno cambiate dalle interpretazioni interessate. E soprattutto, non permetteremo a nessuno di costruire artificialmente divisioni all’interno di una maggioranza che ha discusso, condiviso e approvato il proprio progetto politico per il Comune». «Noi continueremo a fare il nostro lavoro: governare, realizzare il programma e dare attuazione alle scelte sulle quali abbiamo chiesto e ottenuto la fiducia dei cittadini», conclude il Partito Democratico.

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