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Figline Incisa. Un nuovo ponte sull’Arno in vista dei lavori della terza corsia dell’A1. Questa la richiesta della giunta Mugnai

In vista dei lavori di ampliamento delle corsie autostradali nel tratto tra Incisa Reggello e Valdarno, l’amministrazione comunale di Figline Incisa chiederà di inserire, nel piano di interventi, anche la realizzazione di un nuovo ponte sull’Arno. Richiesta che sarà ribadita anche il 9 maggio prossimo, in occasione della Conferenza dei Servizi convocata al Ministero delle Infrastrutture.
“Il nostro ruolo sarà quello di porre all’attenzione della Conferenza dei servizi tutte le motivazioni per realizzare un’opera che questo territorio aspetta da anni – ha spiegato la sindaca Giulia Mugnai -. I benefici saranno molteplici: il traffico sul centro urbano sarà alleggerito e migliorerà notevolmente la viabilità verso il casello autostradale di Incisa, rendendo più agevole la circolazione dei mezzi pesanti in transito nelle nostre zone industriali. Il nuovo ponte – ha aggiunto – porterà anche benefici di tipo ambientale, con riduzione di emissioni in atmosfera ed emissioni acustiche e riduzione del traffico pesante all’interno del centro urbano. Ma ci saranno benefici anche economici, perché un’infrastruttura di collegamento così importante rappresenta un’opportunità di sviluppo industriale di tutto il territorio”.
La progettazione preliminare del secondo ponte sull’Arno risale al 2013, quando l’allora Provincia di Firenze individuò il vincitore a seguito di un bando europeo a cui parteciparono 63 professionisti. La tipologia dell’opera prescelta è quella di ponte a doppio arco, a via intermedia. Sia la scelta della tipologia architettonica che quella relativa ai materiali della struttura tengono conto della presenza di un vincolo paesaggistico.
Il progetto preliminare prevede che nella fase di costruzione dell’opera venga limitata al massimo anche la movimentazione dei materiali, che saranno tra l’altro a basso inquinamento.
Da allora però la progettazione si è fermata, tanto che la sindaca Giulia Mugnai in tutti i tavoli istituzionali e politici, ma anche in tv, ha più volte espresso la necessità di porre quest’opera come strategica per l’intera vallata, cercando di coinvolgere l’allora ministro Del Rio e i parlamentari di zona.

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