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I Cobas sul Serristori. “Il Centro Medico Avanzato non sarà per l’emergenza-urgenza”

“Procede con affanno da parte della Usl Toscana Centro l’attivazione del “fumoso” Centro Medico Avanzato, il carrozzone inventato dagli amministratori regionali del Pd per giustificare la chiusura del Pronto Soccorso H24 e il progressivo smantellamento dell’Ospedale Serristori”. I Cobas pubblico impiego della Asl Toscana Centro ci vanno giù duro e sottolineano quelle che, a loro dire, sono le fibrillazioni in seno al Partito Democratico valdarnese. “Sono preoccupati per la tenuta del proprio consenso elettorale e la pessima performance di governo della salute pubblica nel territorio che in questi anni ha caratterizzato la giunta Mugnai”, hanno spiegato i Cobas. Una sindaca, a loro dire, responsabile in prima persona di quanto accaduto.
L’organizzazione sindacale ha poi sottolineato che gli impegni in merito alla vocazione dell’Ospedale Serristori come presidio per acuzie e sul ripristino del PS H24 sono stati disattesi. “Un comportamento in linea con le peggiori logiche della destra – hanno aggiunto – fatte proprie da Pd, che ha ignorato le grosse mobilitazioni sociali, le petizioni, le raccolte firme e le tantissime richieste arrivate negli ultimi anni a sostegno del Serristori”. Per i Cobas il Centro Medico Avanzato non è per l’emergenza-urgenza, “ma solo ed esclusivamente un copia e incolla di ciò che sta in carico ai medici di famiglia o alla guardia medica durante i turni notturni e i giorni festivi per l’assistenza clinica di patologie a bassa complessità o codici minori. I lavori per adeguare gli spazi e gli l’allestimenti di arredi e strumentazioni – ha aggiunto l’organizzazione sindacale – sono stati davvero irrisori e un ulteriore spreco di denaro pubblico, poiché ingegneri/tecnici/elettricisti/geometri non hanno fatto altro che rimodulare i vecchi spazi precedentemente adibiti per il Pronto Soccorso: dunque un semplice bric-à-brac e riutilizzo di strutture e arredi già esistenti. Per l’individuazione dei professionisti medici, infermieristici e OSS nessuna assunzione, ma l’attivazione di un costosissimo strumento economico quale le cosiddette “produttività aggiuntive” da effettuarsi dopo lo smonto notte, nel giorno libero o dopo le 6H della normale attività lavorativa, con un grosso rischio clinico e stress lavoro correlato”. I Cobas hanno poi criticato la mancanza di confronto con le organizzazioni sindacali e le Rsu in tema di personale.
“E questo carrozzone, al posto di un vero ospedale, come avevamo, rappresenterebbe la garanzia per il diritto alla salute in un sistema socio sanitario-pubblico, solidale e universale? – Si sono Chiesti – E questo della precarietà del personale e del reclutamento a suon di produttività aggiuntiva rappresenterebbero le necessarie risorse economiche, umane e organizzative? NOoi crediamo di no!”

 

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