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Integratori a base di curcuma all’attenzione del Centro Regionale di Farmacovigilanza

L’Istituto Superiore di Sanità ha segnalato negli ultimi giorni almeno 10 casi di epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, riconducibili al consumo di integratori alimentari a base di curcuma.
Quattro di questi si sono verificati in Toscana, tutti risolti favorevolmente, e il Centro Regionale Toscano di Farmacovigilanza sta approfondendo lo studio dei casi, in stretta collaborazione con il Centro di Riferimento Regionale Toscano per la Fitoterapia e con il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il sito del Ministero della Salute riporta in una nota il nome dei prodotti implicati, aggiungendo che sono in corso verifiche sul territorio da parte delle autorità sanitarie http://(http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3750).
Dal momento che sarebbero coinvolti i prodotti di ditte differenti, una delle ipotesi è che possano essere stati realizzati con una materia prima comune contaminata con sostanze epatotossiche. Per questa ragione si consiglia di sospendere temporaneamente l’assunzione di qualunque integratore a base di curcuma, nell’attesa di ulteriori chiarimenti.

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