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Legambiente a fianco dei lavoratori Fimer

Il Circolo di Legambiente Valdarno Superiore “Loredana Carminati” esprime pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della Fimer di Terranuova Bracciolini. Un supporto cui è seguita un’amara constatazione. “E’ possibile che tutto ciò possa sembrare surreale, un paradosso, ma è la nuda e cruda realtà – ha spiegato l’associazione – Un mercato che sembra davvero in espansione, una produzione che gode dei primi posti a livello mondiale, eppure la proprietà della Fimer è riuscita a portare l’azienda in questa situazione. Siamo in piena fase di transizione ecologica: finalmente diverse e aziende si riconvertono, mentre quelle che continuano ad alimentasi con carburanti di origine fossile, sono costrette a chiudere a causa dei costi insostenibili. L’ IVV di San Giovanni è un triste esempio.
La riconversione ecologica che dovrebbe essere sostenuta dal PNRR è ancora al passo e anche questo Governo continua a finanziare le aziende che hanno lucrato e continuano ad utilizzare combustibili fossili – ha aggiunto Legambiente – Ma la Fimer no! Ha tutte le carte in regola per produrre e operare come azienda leader di mercato e invece ha scelto di non scegliere e far si che 280 famiglie siano destinate a vivere un dramma sociale ineluttabile. E faranno bene i lavoratori e i sindacati a predisporre un esposto alla Procura della Repubblica e confidare in un’azione del Tribunale di Milano che potrebbe procedere per dichiarazione d’insolvenza. Chi sbaglia e continua a sbagliare … deve pagare. Perché …”perseverare è diabolico …”.
Legambiente ha quindi espresso e garantito tutta la propria solidarietà ai dipendenti della Fimer e alle loro famiglie e si impegna a sostenere tutte le forme di lotta in essere e le proposte di mobilitazione che seguiranno, per affermare la dignità di chi non si arrende e vuole arrivare ad un esito positivo della vicenda. “Occorre evitare di imboccare una via di Non ritorno!”

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