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Lunedì alla Gruccia campagna di prevenzione del tumore al seno. La storia di Elena e Serena. “Lo screening ti salva la vita”

La loro è una storia di vita. Una storia che testimonia quando sia importante la prevenzione. Soprattutto quando si parla di tumore. Lunedì prossimo all’ospedale del Valdarno si terrà una giornata di prevenzione e informazione sul tumore al seno. E proprio all’interno del presidio sanitario lavorano Elena e Serena. Una è Oss, l’altra infermiera. La prima ha scoperto di avere un tumore nella primavera del 2019. “Una lettera di presentazione allo screening per la mammografia, tutto è iniziato da lì, il 5 maggio, avevo 46 anni e fino a quel momento non avevo mai fatto alcun controllo – ha detto la donna – non avendo familiarità ero convinta che il problema non mi riguardasse – Ecco, oggi a distanza di tempo, posso affermare che quell’esame mi ha salvato la vita e non solo. Un piccolissimo nodulo di 7 millimetri, questo è quanto hanno svelato le immagini. La biopsia poi ha stabilito che la natura della neoplasia era aggressiva, carcinoma maligno B3. Ho pianto, mi sono disperata, non potevo crederci che stava succedendo a me – ha aggiunto – ma oggi posso fortunatamente raccontarlo ed essere una testimone per tante donne che si sentono tranquille, perchè la tempistica con cui mi è stata diagnosticata la malattia ha permesso non solo che fossi presa velocemente in carico dal chirurgo che poi mi ha operata solo un mese dopo, ma che fosse evitata la chemioterapia per la ridotta dimensione del tumore. Inoltre il seno non è stato tolto”.
Elena è tornata al lavoro a marzo 2020, in piena pandemia. Pochi mesi dopo la stessa sorte è toccata a Serena, 55 anni. Anche lei lavora in ospedale. “La chiamata per la mammografia dall’azienda sanitaria è arrivata un sabato pomeriggio, mi sono recata all’esame tutto sommato tranquilla perchè mi controllo periodicamente, non salto mai uno screening e solo due anni prima ero pulita, mai mi sarei aspettata l’esito di quell’analisi – ha spiegato – Quando, dopo la visita, sono stata ricontattata dalla radiologia per la necessità di acquisire ulteriori dettagli, ho capito che qualcosa non andava ed infatti sono state rilevate 14 mini calcificazioni al seno sinistro, pochissimi millimetri che minavano la mia salute. Se non mi fossi presentata all’appuntamento il tempo sarebbe stato inesorabile ed il carcinoma sarebbe diventato più grande. Fortunatamente in tempi velocissimi sono stata operata in day hospital e dopo 20 applicazioni di radioterapia, oggi ho solo una piccola cicatrice che racconta ciò che ho vissuto in quei mesi. Sono tornata a lavorare a novembre con una nuova consapevolezza e una nuova forza – ha concluso Serena – . Già lo sapevo, ma io sono la testimonianza che la prevenzione del sistema sanitario salva la vita”.

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