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Montevarchi città “inquinata”. Entro giugno dovrà ridurre i limiti di concentrazione. Appello ai cittadini

Negli ultimi cinque anni ha sforato almeno una volta i limiti dell’inquinamento. Per questo il comune di Montevarchi, entro il prossimo mese di giugno, dovrà mettersi in regola, così come molti altri centri toscani. La giunta regionale, nel dicembre scorso, ha approvato una delibera legata alla riduzione degli inquinanti in atmosfera e la città di Montevarchi è tra quelle inserite in questa speciale classifica, che prende in esame i valori limite per le sostanze inquinanti rilevate dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria. L’area di superamento si riferisce solo alla parte di fondovalle, ed esclude quindi le zone collinari e montane poste ad altitudine superiore ai 300 metri. Palazzo Varchi, nei prossimi sei mesi, dovrà predisporre il proprio Piano di Azione Comunale (PAC) per riportare al di sotto dei valori limite le concentrazioni degli inquinanti atmosferici ad oggi eccedenti, individuando anche un percorso di miglioramento della qualità dell’aria urbana, nel rispetto della direttiva europea. Nelle ultime ore sindaco e assessori hanno comunque ricordato come alcuni comportamenti virtuosi possano essere già messi in pratica dai cittadini. La maggiore produzione di PM10, ovvero il livello di concentrazione di polveri fini che si trovano in sospensione nell’aria, deriva infatti dalla combustione diretta di legna. Il suggerimento, quindi, è quello di limitare l’accensione di fuochi liberi all’aperto ed evitare di bruciare frasche e potature. Si consiglia anche di non utilizzare la legna in caminetti e stufe se queste non sono l’unica fonte di riscaldamento disponibile. Per mantenere la qualità dell’aria sarà poi utile, per quanto possibile, abbassare di 1 grado il riscaldamento, ridurre di un’ora l’accensione dell’impianto ed utilizzare il meno possibile l’auto privata, cercando di favorire il trasporto pubblico locale. Il comune di Montevarchi predisporrà poi un’ordinanza specifica che vieterà l’accensione di fuochi all’aperto e abbruciamenti di sfalci, potature, residui vegetali o altro fino al 31 marzo 2016. Ci sarà poi l’obbligo di spegnimento dei motori dei veicoli in sosta prolungata.

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