Cerca
Close this search box.

Montevarchi. Depositate quasi 1.200 firme contro il degrado nel centro storico

Sono stati 1.170 i montevarchini che hanno firmato una petizione popolare contro il degrado nel centro storico. La raccolta, promossa da un apposito comitato sorto nelle settimane scorse, è stata depositata questa mattina in comune. Destinatari il sindaco, l’assessore al centro storico, il presidente del consiglio comunale e tutti i capigruppo. Nella petizione si chiede di mettere in campo azioni a seguito di quello che è stato definito “il grave abbandono e degrado del centro storico”. Oltre alle firme, in allegato anche quindici pagine di documentazione fotografica che ritraggono panni stesi alle finestre, fioriere non curate, biciclette parcheggiate un pò ovunque, materiali, anche ingombranti, abbandonati in pieno centro storico. “Negli ultimi anni – hanno sottolineato i promotori dell’iniziativa – abbiamo assistito ad un vero e proprio decadimento dell’intera area e ad un degrado architettonico che ha reso il centro di Montevarchi invivibile per chi desidera risiedere in un ambiente sano e pulito”. E’ stato ricordato che, nonostante il comune si sia sforzato per promuovere attività di intrattenimento e di svago per mantenere vivo il cuore di Montevarchi, anche i commercianti storici e gli uffici si stanno gradualmente allontanando, con il rischio che l’intera zona diventi, in pratica, un “ghetto”, il balia del degrado e delle attività illecite. Per evitare tutto questo il comitato chiede al sindaco e ai consiglieri comunali di adottare provvedimenti imemdiati. In particolare vengono proposte ordinanze, se quelle in vigore adesso non bastano, affinchè venga ripristinato il decoro architettonico delle strade e delle facciate dei palazzi, molti dei quali con connotazioni storiche. In secondo luogo si chiede di vietare di stendere i panni alle finestre e ai balconi, previa multa salata, il divieto (con rimozione forzata) di appoggiare le biciclette sulle facciate degli edifici e al di fuori degli spazi predisposti e il divieto di abbandonare rifiuti per strada. E’ poi necessario, ovviamente, un controllo costante affinchè i provvedimenti vengano rispettati. Non solo, i firmatari invitano a posizionare ulteriori rastrelliere per le biciclette, a ripristinare all’uso decocativo le “fioriere” di via Isidoro del Lungo, ridotte a cestini, a posizionare nuovi contenitori dei rifiuti, a spostare la vecchia edicola di piazza Umberto I°, diventata abitacolo dei topi e, infine, ad assicurare un maggior controllo del territorio.

Nella foto, da sinistra a destra, Emanuela Zinanni, Marco Agnolucci e Gia Marie Amella. Le due donne sono le fondatrici del comitato

Articoli correlati