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Montevarchi: “Giardini Spinelli”, i residenti ricorrono al Tar

Si sono rivolti al Tribunale Amministrativo della Toscana per evitare la cementificazione del loro parco.
Non si ferma la protesta del Comitato dei residenti “Giardino Spinelli” di Montevarchi, sempre più determinati a impedire che alberi e prati siano sostituiti da palazzi.
Inserito nell’elenco dei beni alienabili dalla Giunta di Palazzo Varchi, lo spazio verde che sorge all’incrocio tra il viale Cadorna e la via di Terranuova è stata trasformato in area edificabile a lotto libero con una variante al Regolamento Urbanistico, approvata a maggioranza nel settembre scorso dal Consiglio comunale.
E proprio sulla delibera consiliare si sono concentrati gli abitanti che si sono rivolti a un legale e hanno presentato ricorso al Tar della Toscana, inoltrandolo all’amministrazione comunale.
“Con tale atto i ricorrenti chiedono l’annullamento della Delibera del Consiglio Comunale
“Variante (n.25) al Regolamento Urbanistico” – scrivono – nonché di ogni altro atto presupposto connesso o conseguente, consistente nella trasformazione dell’area da giardino pubblico ad area edificabile e poter procedere alla vendita come lotto libero con capacità edificatoria di 2200 metri quadri”.
E’ l’ultimo atto di una “battaglia civica” iniziata nel settembre scorso e condivisa da 1500 persone, che hanno firmato la petizione per tentare di fermare il progetto, e da Legambiente che aveva chiesto al Comune di tornare sui suoi passi e di preservare e valorizzare il giardino. “Risorsa da tutelare – aveva rimarcato Chiara Signorini, presidente del circolo di Arezzo – non tanto e non solo per il suo valore ecologico intrinseco, pur presente, quanto soprattutto per l’importante funzione compensativa che riveste nell’ecosistema urbano locale”.

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