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Montevarchi e Sangiovannese non si fanno male. Analisi del derby e galleria di immagini

E’ finito con il risultato ad occhiali il 95° derby del Valdarno, giocato di fronte a oltre 2.000 spettatori. Il pareggio, tutto sommato è giusto, anche se la Sangiovannese ha destato miglior impressione, soprattutto nella ripresa. Squadra di grande personalità quella di Iacobelli, che in uno stadio “bollente” come il Brilli Peri è scesa in campo senza paura, giocando i primi dieci minuti con il piede sull’acceleratore creando un paio di pericoli. Poi è salito in cattedra il Montevarchi che, come ha confermato Rigucci, ha iniziato la gara un po’ in soggezione. Quando gli aquilotti si sono sciolti hanno iniziato a creare qualche grattacapo e dopo una ventina di minuti al piccolo trotto, nei restanti venticinque minuti della prima frazione i rossoblù hanno fatto meglio degli avversari, sfiorando il goal in una doppia occasione firmata Rosseti e Fofi, la cui conclusione ha colpito il palo esterno.
La Sangiovannese, che dopo una partenza sprint aveva arretrato troppo il baricentro del gioco, nella ripresa è entrata con un altro piglio. Iacobelli, infatti, si deve essere fatto sentire negli spogliatoi e i suoi ragazzi hanno giocato un secondo tempo di ottimo livello, impedendo al Montevarchi un solo tiro in porta e creando invece due pericoli, soprattutto al 26° con Kernezo, che si è involato sulla sinistra e si è presentato a tu per tu con Pellegrini, bravissimo a deviare il tiro di piede. L’Aquila, invece, ha cercato di pressare ma senza costrutto e indubbiamente ha pesato come un macigno l’assenza di Essoussi, che è uscito dopo soli cinque minuti per un problema alla schiena. Un attacco senza il giocatore più importante è un attacco senza dubbio spuntato. L’Aquila. comunque, può archiviare con moderata soddisfazione questo pareggio, che arriva dopo due sconfitte consecutive e soprattutto dopo la deprimente partita di San Mauro Pascoli.
Per quanto riguarda invece la Sangiovannese, la squadra azzurra ha dimostrato ancora una volta compattezza e grande personalità. E’ stato davvero un lavoro straordinario quello di Del Grosso e Caleri che in estate, con poche risorse, hanno messo su una squadra che si sta togliendo grandi soddisfazioni. Una squadra che gioca a pallone, senza paura.

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