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Montevarchi. Striscione polemico della Curva Sud nei confronti del sindaco Chiassai per le condizioni dello stadio

“Sfili per le nostre vittorie, ma le tue promesse sono solo parole”. Questo striscione è apparso ieri pomeriggio allo stadio Brilli Peri di Montevarchi in occasione della partita di campionato tra i rossoblù e il Mezzolara. Un messaggio piuttosto esplicito, indirizzato al sindaco Silvia Chiassai Martini e legato alle condizioni del massimo impianto sportivo cittadino. Gli Ultras rossoblù hanno poi affidato ad un comunicato le motivazioni del gesto, che non è passato inosservato.
“Il derby è passato da oltre un mese e a nessuno sembrano importare più le condizioni vergognose in cui versa il nostro amato Brilli Peri – hanno scritto i ragazzi della Curva Farolfi -. Nessun problema, ci pensiamo noi a rinfrescarvi la memoria. Ad agosto ci era stato detto che la diminuzione della capienza sarebbe stata una condizione temporanea. È quasi passato un intero campionato e ancora non abbiamo avuto il minimo segnale su una programmazione di investimenti sullo stadio. Annunci tanti, come no, ma nessun accenno a un programma di lavori o, peggio, a un’idea concreta su come dovrebbe essere gestito, riorganizzato o ristrutturato lo stadio dove gioca la squadra più antica della Toscana. È una vergogna che gli spalti debbano rimanere vuoti o semivuoti, i biglietti contati per carenze o incurie strutturali, in partite che dovrebbero essere l’evento popolare e sportivo più importante per l’intera città – hanno proseguito gli Ultras rossoblù – . È ingiusto per la nostra storia, per chi c’è sempre stato e per chi si affaccia adesso per la prima volta su quei gradoni… e tutto questo non fa presagire niente di buono per il futuro. Il calcio è di tutti, non è giusto dover costringere qualcuno a star fuori perché lo stadio è vecchio. Se lo stadio ha dei limiti – hanno aggiunto – , chi ne ha promesso la ristrutturazione ora deve lavorare e trovare risorse e soluzioni. E deve farlo oggi, subito. Festeggiare in piazza o sotto la curva con la maglia addosso a favore di telecamere riesce a tutti, anche a noi. Solo che noi non siamo né tecnici né politici; qualcun altro è stato votato o assunto per questo ed è il momento che dia risposte”.
I ragazzi della Curva Farolfi hanno annunciato che continueranno a chiedere, anzi, a pretendere risposte dall’amministrazione comunale. Fino a quando non arriveranno.

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