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Chiassai Martini sulle ultime polemiche. “Approfittano di un consigliere con il covid per fare ripicche alla giunta. Questa è l’opposizione”

Il sindaco Silvia Chiassai Martini

A poche ore di distanza dalla polemica sul consiglio comunale saltato per mancanza di numero legale, il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini ha attaccato duramente il Pd e le liste Avanti Montevarchi e Impegno Comune, accusate di essersi approfittate di un consigliere con il covid per ripicche nei confronti della giunta. “Questa è l’opposizione – ha detto, non senza polemica, il primo cittadino – ed è questo purtroppo il motivo sul quale la minoranza ha costruito il suo caso politico. Ma a quanto pare non hanno ancora capito che questa amministrazione non scende a compromessi sacrificando l’interesse dei cittadini, e in questo siamo profondamente diversi da loro. I consiglieri di minoranza – ha aggiunto Chiassai – ci fanno sapere che hanno fatto saltare il consiglio comunale per ripicca in quanto tacciano di arroganza il sindaco e la giunta. Il tutto per la programmazione dei lavori, considerandola frutto di decisioni assunte dall’alto”.

Chiassai ha risposto che alla conferenza dei capigruppo il sindaco e gli assessori non partecipano, ma sono i consiglieri rappresentanti ogni realtà politica, che decidono le sedute e gli orari dei consigli e a seguito di una mancanza di unanimità, le scelte vengono prese a maggioranza. “A quanto pare l’opposizione dopo sette anni ancora non digerisce di non governare più una città che consideravano loro, e addirittura ora sono infastiditi da quella che si chiama “democrazia”. La cosa più triste – ha proseguito – è che pensano di porre rimedio alla loro smania di voler tornare a governare e decidere in autonomia, attraverso ripicche e ricattando di fermare il lavoro dell’amministrazione a scapito dei cittadini”.

“Di fronte ad un’assenza imprevista, causa covid, di un consigliere che la mattina stessa ha avvertito di non poter essere presente per evidenti motivi di salute, invece di permettere di proseguire con i lavori e passare uno degli atti fondamentali come il bilancio, hanno deciso di far saltare il consiglio e rimandare i numerosi e importanti atti della giornata, al solo fine di provare a ricattare la maggioranza”. Chiassai Martini ha poi citato quanto detto dalla minoranza in quell’occasione: “noi torniamo nel pomeriggio all’orario che vogliamo noi e solo se spostate il consiglio straordinario sul piano operativo e strumentale del 12 dicembre ad anno nuovo perché non abbiamo tempo per studiarlo”.

“La mia risposta alla proposta del consigliere Rossetti, portavoce della minoranza è stata chiara e netta – ha continuato il sindaco – Ci sono cittadini e imprenditori che attendono il nuovo piano per investire nella nostra città e l’interesse della comunità è prioritario. Non si perdono due mesi per il vostro ostruzionismo. Capisco che il loro modo di fare politica sia sempre stato quello di fare strategie e compromessi, ma dopo tanti anni non hanno ancora capito che questa giunta non è ricattabile per interessi politici?”

Chiassai ha definito improponibile che si chieda di far slittare a gennaio un atto così fondamentale perché la minoranza pretende più tempo per studiare gli atti. E ha ricordato che il piano è immodificabile in questa fase sia da parte dei consiglieri che dei cittadini, che avranno invece la possibilità, dopo il passaggio in consiglio, di fare tutte le osservazioni che legittimamente riterranno per richiedere cambiamenti. “Per l’ennesima volta è stata chiara la mancanza di rispetto nei confronti dei colleghi consiglieri e degli interessi dei montevarchini, ma niente di nuovo – ha aggiunto Silvia Chiassai Martini – Non c’è mai stata un’opposizione costruttiva, solo polemiche e attacchi personali, tutto via social, tipico di chi non ha argomenti concreti su cui esprimere contrarietà, né proposte da fare, insomma la peggiore politica di basso livello che si possa fare”.

“Sono talmente irresponsabili che per il loro ostruzionismo hanno fatto saltare anche l’ultima fondamentale variazione di bilancio, ma in modo responsabile abbiamo risolto noi di giunta. Quindi – ha continuato – si diano pace e  si mettano a studiare. Nel consiglio del 12 dicembre, oltre al piano operativo e strutturale, verranno trattati anche tutti gli atti del consiglio saltato, quindi dalle 8 di mattina, sia se avranno voglia o meno di fare altro ostruzionismo, la macchina amministrativa continuerà in modo efficiente ad andare avanti”.

Il sindaco di Montevarchi ha poi voluto dare un consiglio all’opposizione,  quello di mettersi l’animo in pace sulla  comunità energetica, “perché il fatto che cittadini e imprese, anche di altre regioni d’Italia, mostrino grande interesse e si iscrivano considerandola un’opportunità innovativa di una politica attiva a sostegno della comunità per i rilevanti risvolti ambientali, economici e sociali, rafforza la convinzione che questa sia un’opportunità rivoluzionaria per i nostri territori”.

“Finché gli unici a screditarla sono le opposizioni, accumunate solo da un disagio evidente nei confronti di questa amministrazione, per noi è l’ennesima garanzia che le Cer siano un’azione politica virtuosa che infastidisce profondamente – ha concluso Chiassai – Ma lo capiamo bene, non sono abituati ad una politica che aiuti i cittadini e le imprese. Questo era chiaro già ai cittadini che per fortuna scelgono democraticamente quale governo della città ritengono migliore. E se non piace all’opposizione, è una conferma che stiamo percorrendo la strada giusta”.

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