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Franco Mannino. Pianista dimenticato. Se ne parlerà sabato all’Accademia Valdarnese del Poggio

La programmazione culturale dell’Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi riparte con il primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri “I Sabati dell’Audioteca”. Il 10 febbraio, alle ore 17:00 nella Sala Grande, si parlerà di una figura musicalmente tanto affascinante quanto dimenticata nel corso del tempo. Franco Mannino, nato a Palermo nell’aprile del 1924 e morto a Roma nel 2005, è stato un precoce e talentuoso pianista, tanto da essere collocato dal noto musicologo e giornalista Paolo Isotta al secondo posto in una speciale classifica dei pianisti del Novecento dopo Claudio Arrau. Ma è stato anche un direttore d’orchestra di fama internazionale, oltreché autore di una vasta e poliedrica produzione non solo musicale ma anche letteraria. E’ rimasto sempre fedele a una concezione della musica sben precisa: le note dovvano esprimere la verità dei sentimenti e delle situazioni.

 

Mannino è stato quasi del tutto dimenticato dopo la sua morte, tanto che le esecuzioni di sue opere si contano sulle punte delle dita. Eppure la sua arte, che si è esplicata in tutti i generi musicali, dal teatro al sinfonico e alla musica da camera, ha anche servito da commento alle pellicole cinematografiche del cognato Luchino Visconti con il quale ha stabilito una proficua collaborazione artistica. Traendo spunto dalla recente monografia su Mannino pubblicata nel 2022 da Riccardo Viagrande dalla Casa Musicale Eco di Monza, si parlerà, con l’ausilio di materiali audiovisivi, di questa poliedrica figura con l’autore del volume e con le testimonianze della figlia, la signora Nicoletta Mannino, il tutto coordinato da Salvatore Dell’Atti, direttore dell’Audioteca Poggiana.

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