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I vertici del Pd toscano a fianco di Samuele Cuzzoni. “Allegrucci aveva l’occasione per prendere le distanze dai rigurgiti fascisti e antisemiti”

“Leggiamo che un nostro consigliere comunale di Montevarchi, Samuele Cuzzoni, è stato minacciato di querela dopo aver chiesto ad un esponente della Giunta della città di prendere le distanze da Gioventù Nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia che dall’inchiesta di fanpage.it ha rivelato di avere al proprio interno personaggi con atteggiamenti nostalgici, razzisti e fascisti”. Lo hanno detto il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi (nella foto in alto) e la vicesegretaria Stefania Lio, che hanno espresso pieno sostegno e vicinanza a Cuzzoni e manifestato “sdegno” per la reazione dell’assessore Allegrucci, tesserato di Fratelli d’Italia e componente dell’esecutivo nazionale di Gioventù Nazionale.

 

 

“Il Partito Democratico, ad ogni livello, ha chiesto al partito di Giorgia Meloni di prendere le distanze dai fatti dell’inchiesta. Un chiarimento pervenuto anche alla Presidente del Consiglio che, dopo giorni di silenzio, è riuscita a scrivere una lettera in cui afferma che non ci può essere spazio per nostalgici o posizioni razziste e antisemite – hanno aggiunto Fossi e Lio – Con questa richiesta, all’assessore montevarchino, in quanto componente dell’esecutivo nazionale della gioventù melionana, era stata data la possibilità di dissociarsi, allontanando da se stesso ogni collegamento con rigurgiti fascisti e antisemiti e permettendogli di dare un importante messaggio in difesa della costituzione antifascista. Bene che dopo giorni tale presa di distanza ci sia stata, ora non vada avanti con ulteriori polemiche o minacce di querela”, hanno concluso.

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