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Il duro sfogo del consigliere comunale di Montevarchi Badii. E’ invalida al 100% e “denuncia” l’atteggiamento dell’opposizione

E’ un vero e proprio sfogo quello del consigliere comunale del gruppo di maggioranza “Silvia Sindaco” in consiglio comunale a Montevarchi Rita Badii, legato all’ultima seduta del parlamentino, saltata per mancanza di numero legale dopo una decisione delle forze di opposizione. Quello che è accaduto ha voluto raccontarlo pubblicamente, con spaccati anche di vita privata. “Ho una invalidità al 100% – ha scritto nella lettera Badii – con enormi difficoltà di deambulazione che si stanno aggravando progressivamente. Nell’ultimo parlamentino di novembre, a causa di una momentanea indisponibilità dell’ascensore, prontamente ripristinato, sono stata portata ai piani superiori del Palazzo del Podestà, dove ha sede la sala consiliare, da mio marito e dai miei colleghi (unici!!!), con evidente abbassamento della mia autostima”. Dopo aver ricordato che può capitare un guasto temporaneo agli ascensori, Badii ha spiegato cosa è accaduto una volta raggiunta l’aula del consiglio.

“Un collega era assente per motivi personali ed un altro per Covid. L’opposizione ha fatto due conti e adottando come scusa la non condivisione dell’orario del consiglio stesso, si è alzata, ha fatto mancare il numero legale e se ne è andata via. E io – ha scritto – dopo essermi sparata due rampe di scale, sono rimasta lì a chiedermi dove sta di casa il rispetto. Ho cominciato quindi a leggere di disabilità scoprendo che in tanti Comuni d’Italia esiste la possibilità di partecipare al consiglio collegandosi da remoto. Oltretutto, il Covid, avrebbe dovuto insegnarci qualcosa, può capitare a tutti di ammalarsi, di dover restare fermi a lungo”. A quel punto il consigliere di maggioranza ha scritto una email urgente e l’ha inviata agli organi preposti, chiedendo una variazione al regolamento che le permettesse di seguire anche da casa la massima assise cittadina. “Questo mese di dicembre ci sono due sedute – ha spiegato – e mi dispiacerebbe perderle, non perché non voglio, ma perché non posso. Tengo sul serio alla mia carica di consigliere comunale e vorrei continuare a svolgerla come tutti gli altri”.

La richiesta è stata quindi portata all’interno della conferenza dei capigruppo. “La risposta da parte dell’ opposizione è stata…picche, forse perchè non ci sono i requisiti per l’ urgenza e tutto sommato se ne può discutere con calma, perché non hanno fatto in tempo a “studiare” l’atto, perché dovremmo riprogrammare un’altra capigruppo…”. Un atteggiamento ingiustificabile per Rita Badii, per la quale non si può ricondurre una richiesta del genere ad un semplice gioco di numeri. “E non si può sentire dire da qualcuno che non ci sono parole per commentare questa proposta, o ascoltare altri che si mostrano solidali e dispiaciuti, aggrappandosi poi ad ogni possibile cavillo per evitare la decisione”. A quel punto è stata riconvocata una seconda conferenza dei capigruppo. “La minoranza non si è presentata – ha spiegato Badii – inviando un comunicato nel quale si chiedeva una deroga solo per la sottoscritta”, in attesa di discuterne in un’altra occasione.

“Questa cosa mi fa sentire ancora più diversa – ha aggiunto il consigliere di maggioranza – ancora più disabile di quello che sono, perché si sottolinea ancora di più il mio non essere solo una persona. Quando ho fatto la mia richiesta, ho specificato che era anche in nome e per conto di tutti coloro che si trovassero impossibilitati a presenziare, senza il bisogno di dover presentare una cartella clinica. Io la vedo diversamente, al primo posto metto i principi universali, i rapporti umani, e non mi piace quando le persone si riempiono la bocca con paroloni come inclusione, uguaglianza e solidarietà. La politica non è questa – ha concluso Badii – La politica si fa lavorando per, non lavorando contro. Si fanno mozioni, si fanno battaglie, si fanno convegni e manifestazioni ma, all’ atto pratico, ognuno guarda al proprio orticello. Alla faccia della giornata sulla disabilità”. Come ha annunciato l’esponente della lista Silvia Sindaco, la delibera è stata approvata in conferenza capigruppo solo grazie ai consiglieri di maggioranza. “Presente la consigliera Masini che ha dichiarato “la propria solidarietà, ma anche la propria volontà di non voler partecipare al voto”. Verrà portata nel consiglio comunale di oggi.

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