Si è conclusa oggi pomeriggio la Settimana della Pace con la seconda edizione della grande marcia da Montevarchi a San Giovanni Valdarno, un appuntamento che ha coinvolto cittadini, famiglie, giovani e associazioni del territorio nel segno della pace, della solidarietà e della non violenza. Il ritrovo dei partecipanti era previsto alle 14.30 in piazza Varchi a Montevarchi, con la partenza del corteo alle 15. La marcia ha attraversato il territorio valdarnese fino a raggiungere San Giovanni Valdarno, dove ci sono stati una serie di interventi in piazza Cavour.

«Un momento importante per il nostro territorio – ha spiegato il Coordinamento Valdarno per la Pace, organizzatore dell’evento – aperto veramente a tutti, ai giovani, agli adulti, alle famiglie, dove vogliamo insieme rinnovare il nostro impegno per costruire un mondo dove la tolleranza, la solidarietà, l’accettazione della diversità, la dignità di ogni singola persona, i diritti, il rispetto della nostra Costituzione, la risoluzione non violenta dei conflitti, siano il nostro modo di costruire la pace». L’iniziativa è stata patrocinata da tutti i Comuni del Valdarno aretino e fiorentino e ha rappresentato il momento conclusivo di una settimana interamente dedicata ai temi della pace, con incontri, dibattiti, musica e momenti di riflessione.
La giornata di oggi era iniziata al mattino con un laboratorio rivolto agli studenti degli istituti superiori di San Giovanni Valdarno dal titolo «Raccontare la guerra per costruire la pace». A dialogare con i giovani sono stati i giornalisti inviati di guerra William Beccaro e Claudio Locatelli, in un confronto dedicato al racconto dei conflitti e al ruolo dell’informazione. La Settimana della Pace era stata preceduta dalla grande partecipazione all’incontro con Mimmo Lucano del 17 settembre, che aveva riempito l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini per una serata dedicata al tema della nuova umanità. Il programma è proseguito mercoledì scorso ancora alle Fornaci con l’intervento di don Luigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena. «Osare la pace» era il titolo della serata, durante la quale il sacerdote ha proposto una serie di riflessioni dedicate anche al percorso personale che ciascuno è chiamato a compiere per contribuire a costruire una cultura della pace nelle proprie relazioni.

Giovedì, invece, l’appuntamento si è spostato all’oratorio del Giglio di Montevarchi, dove è stato proiettato il film «La battaglia di Hacksaw Ridge», diretto da Mel Gibson. La pellicola racconta la storia vera di Desmond Doss, medico militare e obiettore di coscienza che, durante la Seconda Guerra Mondiale, divenne un eroe sul campo di battaglia di Okinawa senza mai impugnare un’arma. Con la marcia di oggi pomeriggio, il Coordinamento Valdarno per la Pace ha così concluso una settimana di iniziative che ha coinvolto diversi comuni e realtà del territorio, riportando al centro del confronto pubblico i temi della pace, della convivenza, dei diritti, della solidarietà e della risoluzione non violenta dei conflitti.
Le parole di Valentina Vadi sindaco di San Giovanni Valdarno che ha parlato a nome di tutte le amministrazioni presenti.
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