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Manca il numero legale. Le opposizioni di Montevarchi fanno saltare il consiglio comunale. E chiedono una seduta aperta sul piano strutturale

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Saltato ieri il consiglio comunale di Montevarchi. La seduta, prevista inizialmente per le 14,30, era stata anticipata alle 11,30. Un orario non comodissimo al punto  che, molti consiglieri, non hanno potuto presenziare. I gruppi di opposizione, contrariati per una serie di decisioni “imposte dall’alto” anche in termini di tempistiche, hanno quindi fatto mancare il numero legale e la seduta è saltata. A spiegare le motivazioni, nel corso di una conferenza stampa, il Pd, Avanti Montevarchi e Impegno Comune.  “Quanto successo è la conseguenza di mesi e mesi di arroganza istituzionale della sindaca Chiassai e della sua giunta – ha detto il consigliere del Partito Democratico Samuele Cuzzoni –  non possiamo essere la protezione civile della politica montevarchina. E’ stato deciso di anticipare lì’orario del consiglio comunale senza nessun confronto, nemmeno con i capigruppo”.

 

Luciano Rossetti ha poi affrontato il tema del piano strutturale, sottolineando che non è possibile, vista la mole di documenti da consultare, prevedere un parlamentino ad hoc il 12 dicembre. “I tempi sono troppo ristretti – ha spiegato – Abbiamo bisogno di fare una serie di approfondimenti e avevamo chiesto di predisporre una seduta dopo le feste di Natale. Ma la proposta non è passata”. La capogruppo del Pd Elisa Bertini ha polemizzato con chi governa la città (“vogliono approvare il piano strutturale in due settimane”) e ha chiesto ufficialmente che il consiglio comunale del 12 dicembre sia aperto a tutta la cittadinanza, in modo che le decisioni siano prese tutti insieme per costruire la Montevarchi del futuro. Sulla stessa lunghezza d’onda Fabio Camiciottoli di Avanti Montevarchi  (“il vaso è colmo”) e Cristina Rossi di Impegno Comune, (“Da due anni che abbiamo iniziato la consiliatura, non c’è mai stata una condivisione sulle date delle commissioni e dei consigli comunali”).

IN ALTO LE DICHIARAZIONI DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

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