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Montevarchi. I gruppi di opposizione dopo il rinvio del consiglio comunale. “Da Chiassai arroganza politica”

“La nostra decisione di non partecipare al consiglio comunale scorso nasce da un’arroganza politica”. I consiglieri comunali dell’opposizione montevarchina, Pd, Avanti Montevarchi-Europa Verde e Impegno Comune hanno replicato alle dichiarazioni del sindaco Chiassai Martini a seguito del rinvio del parlamentino cittadino, la settimana scorsa, per mancanza di numero legale. Una decisione portata avanti dai gruppi di minoranza e rivendicata anche in queste ultime ore. I consiglieri Bertini, Cuzzoni, Rossetti, Baldetti, Camiciottoli e Rossi hanno ricordato che il consiglio comunale era stato convocato per le ore 14.30 del 30 novembre scorso ed era stato poi anticipato alle ore 11.30 (“correggendo il manifesto pubblico tramite modifica con pennarello e senza il consenso dei gruppi di opposizione”).

“È dall’inizio della legislatura che chiediamo di condividere le decisioni sulle convocazioni di consigli e commissioni e da parte della maggioranza abbiamo sempre trovato una chiusura netta – hanno spiegato – La nostra decisione di non partecipare al consiglio comunale scorso nasce da questi fatti. Inoltre occorre precisare che nessuno si è approfittato di un assente causa covid, in quanto i consiglieri assenti della maggioranza erano due (Emanuele Mauro e Rossi Claudio), ed è ingiusto tacciare la minoranza di scorrettezza quando nei comunicati si
racconta una verità parziale. Su questo i cittadini meritano trasparenza. Inoltre – ha aggiunto la minoranza – vogliamo porre l’attenzione su un altro fatto grave e impattante sulla nostra città e sul modo di amministrare da parte di questa giunta: il 12 dicembre prossimo l’amministrazione comunale ha deciso di adottare in fretta e furia il nuovo Piano Operativo, ovvero il nuovo regolamento urbanistico, che disegnerà il futuro sviluppo urbanistico e infrastrutturale della nostra città per i prossimi 15 anni. Tutto questo avverrà senza neanche il minimo accenno ad progettazione partecipata con i cittadini o ad una condivisione sui principi e sulle necessità del nostro territorio e della nostra popolazione”.

Pd, Avanti Montevarchi e Impegno Comune, ritenendo non sufficiente un mese di tempo per studiare gli atti, che sono stati consegnati a metà novembre e poco comprensibile il mancato coinvolgimento della cittadinanza, hanno proposto al sindaco di spostare il voto al consiglio di gennaio. “Lo abbiamo proposto anche come elemento di tutela per il cittadino, perché troviamo particolarmente sbagliato che il periodo delle osservazioni inizi prima delle feste natalizie – hanno aggiunto –  Una proposta fatta alla ricerca di un punto di incontro in una situazione deficitaria per la maggioranza, un punto di incontro che ci era stato chiesto dalla vicesindaca Bucciarelli. Quindi, anche qui, occorre precisare che il nostro modo di fare politica non è quello di trovare  strategie e compromessi, come ha dichiarato Chiassai, ma cercare un dialogo, richiesto proprio dalla maggioranza, dialogo, parola sconosciuta al sindaco, a quanto pare”.

E’ arrivato poi un attacco diretto a Chiassai Martini, chiamata a spiegare alla città per quale motivo il piano operativo attende da oltre 6 anni di essere portato in consiglio comunale. “Come mai questa fretta? Ci sono motivi di quale natura? Montevarchi rischia qualcosa a causa di 6 anni di noncuranza del piano operativo? È vero che a pensar male si fa peccato, ma tutta questa volontà di contrarre i tempi e rendere tutto molto poco leggibile apre dubbi e punti interrogativi – ha continuato l’opposizione –  In ogni caso, riteniamo doveroso rimettere i cittadini al centro delle decisioni soprattutto quando si parla di futuro e di sviluppo della nostra città, per questo chiederemo al sindaco rendere aperta al pubblico la seduta del consiglio comunale prevista in tutta fretta per il 12 dicembre”.

 

 

 

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