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Rugby Mammut Montevarchi, una storia di passione per la palla ovale

Rugby Mammut Montevarchi, una storia di passione per la palla ovale raccontata da Gabriele Rosadini appassionato della disciplina, ex giocatore e ora responsabile del progetto che coinvolge decine di ragazzi e famiglie valdarnesi.
“La nostra storia è iniziata ormai più di 20 anni fa proprio a Montevarchi, grazie a un gruppo di ragazzi appassionati di rugby che hanno fatto approdare lo sport nei pochi spazi a disposizione nella vallata per poi continuare il percorso da giocatori altrove. Subito dopo la pandemia è iniziata la nuova avventura con alcuni piccoli atleti in maniera quasi casuale, ma con tanta voglia, dopo lo stop forzato del Covid, di divertirsi ricominciando a fare attività fisica insieme. E l’entusiasmo è stato crescente e ci ha portato ad avere oggi, a distanza di neanche tre anni, quasi 100 ragazzi”.


Due i campi per gli allenamenti a Montevarchi, la ex Gil per i piccoli fino a 10 anni e il Pestello Verde per i rugbisti fino a 18 anni. “Durante la stagione – prosegue – partecipiamo con le nostre squadre a partite e tornei con i più piccoli dai 4 anni fino ai 12 anni. Dalle categorie juniores under14, under16 e under18 collaboriamo invece con altre società”.
Pratica agonistica e non solo, perché i referenti del progetto hanno promosso una serie di incontri con gli studenti delle scuole del territorio per diffondere e trasmettere i valori dello sport di squadra.

Quanto al nome Rosadini ricorda che la scelta è caduta sul mammut, “animale possente e simbolo di un passato che abbraccia tutta la vallata come testimoniano tanti ritrovamenti fossili custoditi nel Museo Paleontologico di Montevarchi. Accogliamo con grande entusiasmo nella nostra famiglia nero-verde  i nuovi bambini che vorranno venire a Montevarchi per scoprire questo bellissimo sport – ha concluso – in maniera totalmente gratuita per questo finale di stagione”.
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