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Parità di genere nelle leggi elettorali. La Vadi relatrice con la Boschi in Senato. Il modello Toscana

Stamani la consigliera regionale Valentina Vadi ha partecipato, in Senato, ad una conferenza stampa che ha analizzato i temi legati alla parità di genere nelle leggi elettorali, nazionali e regionali. Insieme a lei la vice presidente del Senato Valeria Fedeli e il Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Nel suo intervento la Vadi ha parlato della legge elettorale della Toscana, apripista per la parità di genere nelle istituzioni, ricordando che nel parlamentino regionale il 27,5% è donna e che alle ultime elezioni sono state elette 11 componenti femminili su un totale di 40 consiglieri. “Un risultato – ha detto la Vadi – frutto di un importante lavoro politico e legislativo di promozione della presenza di donne nelle istituzioni, che la Regione ha portato avanti con decisione, recependo norme nazionali ed europee”. Le legge elettorale toscana prevede, innanzitutto,l’alternanza di genere nella composizione delle liste circoscrizionali e la doppia preferenza di genere nel momento dell’espressione del voto. Non in tutte le regioni vige questa regola. Accade così che in Basilicata su 20 eletti non c’è neanche una donna; in Calabria ce n’è una su 30 e in Abruzzo una su 29. “Responsabilità, ruoli e professionalità che le donne esprimono nella società – ha aggiunto la consigliera valdarnese – devono essere rappresentate adeguatamente anche nelle istituzioni; un passaggio non più rinviabile. La Toscana sta dando un contributo fondamentale in questa battaglia. E sarebbe bello, in un futuro non troppo lontano, non avere più bisogno di ‘doppie preferenze’ per garantire la presenza delle donne nelle istituzioni”.

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