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Parrini risponde a Grasso. “Sono sorpreso e amareggiato. E comunque Ricci è a pieno titolo il nostro candidato”.

Dopo le dure accuse lanciate da Grasso, a stretto giro di posta è arrivata la risposta del segretario regionale del Partito Democratico Dario Parrini, chiamato in causa direttamente dall’attuale sindaco. Il numero uno del Pd ha difeso il percorso delle Primarie, ha ringraziato Grasso per l’impegno profuso, ma ha confermato che il Pd appoggerà in maniera totale e leale Paolo Ricci, “che – ha detto – pur non essendo iscritto al Pd, ha vinto le primarie del centrosinistra ed è quindi a pieno titolo il nostro candidato”. Parrini si è detto sorpreso e amareggiato dalle parole usate nei suoi confronti dall’attuale sindaco (“Stamani ho provato a contattarlo, senza ricevere risposta né essere richiamato”), ma ha voluto ringraziarlo per l’impegno e la competenza con cui ha svolto in questi anni il suo mandato, ribadendo che il Pd gliene è sinceramente e profondamente grato.
“Il percorso che a Montevarchi ha condotto alle primarie e che è stato seguito, tappa dopo tappa senza contestazioni e in piena sintonia con il partito regionale, dal segretario provinciale Dindalini, – ha aggiunto – è del tutto lineare, uguale a quello seguito in altri comuni che si trovavano nelle medesime condizioni politiche”. Il segretario regionale ha poi ricordato che in Toscana andranno al voto a giugno undici comuni sopra i diecimila abitanti. In quattro di questi, Montevarchi, Cascina, Sansepolcro, Orbetello, c’erano sindaci al primo mandato intenzionati a ricandidarsi. “ In tre di questi quattro comuni, compreso Montevarchi – ha precisato Parrini – già diverse settimane fa abbiamo dovuto prendere atto del fatto che c’erano lacerazioni interne al Pd e al centrosinistra così forti da sconsigliare una ricandidatura senza primarie del primo cittadino uscente. Era l’unico modo per ricompattare il centro sinistra. A Cascina, Orbetello e Montevarchi – ha proseguito – si sono quindi svolte le primarie, con partecipazione del sindaco uscente. A Cascina e a Orbetello il sindaco uscente ha ottenuto una netta vittoria. A Montevarchi purtroppo si è avuto un risultato diverso. Non c’è stata alcuna incoerenza, nessun comportamento anomalo, niente che autorizzi a disconoscere il valore delle primarie o a parlare di una inesistente mancanza di rispetto per i nostri iscritti”.
E’ poi arrivata una stilettata all’attuale sindaco. “Le primarie – ha sottolineato il segretario del Pd regionale – sono una ricchezza enorme. Come succede in ogni competizione democratica, si possono vincere o perdere. Saperle vincere è tanto importante quanto saperle perdere. Chi le vince deve essere bravo a coinvolgere chi non le ha vinte e chi non le ha vinte deve essere bravo a dare una mano al vincitore. In ogni caso – ha aggiunto – se ne rispetta l’esito, specie se, come in questo caso, sul risultato non pesa nessuna ombra. Queste possono sembrare regole di condotta banali. Ma non sono affatto banali. Racchiudono saggezza, equilibrio, senso di responsabilità, spirito di servizio. Doti senza le quali non esiste buona politica”.
E’ arrivata poi la consacrazione per il vincitore delle Primarie. “Paolo Ricci – ha detto infatti Parrini – non è un iscritto del Pd, ma ha vinto le primarie del centrosinistra ed è quindi a pieno titolo il nostro candidato, come lo furono, mutatis mutandis, nel 2011 Pisapia a Milano e Zedda a Cagliari e nel 2012 Doria a Genova: non erano iscritti al Pd, sconfissero alle primarie personalità iscritte al Pd, eppure dal primo momento li riconoscemmo come candidati anche nostri ed ottennero un successo importante, lo stesso che sono sicuro potrà ottenere Ricci. Tutto il Pd – ha concluso – dovrà sostenerlo lealmente. Sono convinto che anche Francesco Grasso, della cui passione politica avremo bisogno ancora a lungo e di cui ho avuto modo in più occasioni di apprezzare la correttezza e l’intelligenza, saprà superare questo momento di amarezza e saprà assicurare a Ricci il suo appoggio, come già ha fatto, pochissimo tempo dopo la comunicazione dei risultati, Giovanni Rossi”.

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