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Progetto Bethlehem Green City. Quattro giorni di meeting e incontri tra Firenze, Arezzo e il Valdarno

Si è conclusa la seconda study visit del progetto “Bethlehem green city: verso un modello virtuoso di sostenibilità ambientale”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di cui il Comune di San Giovanni Valdarno è l’ente capofila e che vede tra i partner Confservizi Cispel Toscana, curatrice degli incontri in programma. La delegazione palestinese, composta dai rappresentanti delle cinque start up selezionate per sviluppare processi di economia circolare nel governatorato di Betlemme, in Palestina, dopo un primo incontro con la sindaca di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, ha visitato il Centro Lombricoltura Casentino di Lonnano (Pratovecchio): due delle start up si occuperanno infatti di produzione di fertilizzanti naturali, hummus e compost, ottenuti dalla digestione dei lombrichi di letame e rifiuto organico. Sono poi seguite due giornate di conoscenza e mentoring a Firenze, in collaborazione con Nana Bianca e Murate Idea Park, e che hanno visto anche il confronto con realtà consolidate dell’economia sostenibile quali Restarters, GreenApes e Senza Spreco.
Nell’ultimo giorno, la delegazione ha visitato il saponificio artigianale Antico Saponificio Gori di Figline Valdarno, che realizza saponi artigianali made in Italy dal 1919. Questa visita è stata l’occasione per la start up Green Touch Soap di avere un confronto diretto con una realtà molto vicina alla propria idea di business. L’ultimo momento è stato dedicato ad una realtà industriale dell’economia circolare toscana, l’impianto di recupero integrale di San Zeno, ad Arezzo, gestito da AISA Impianti. Un polo tecnologico che recupera compost e biometano dai rifiuti organici, avvia a riciclo le frazioni secche da raccolta differenziata (carta, vetro, plastica e lattine) e recupera energia, seguendo la filosofia Zero Spreco.

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