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Sei incontri, sei storie: a Reggello torna la rassegna letteraria “Scrittori per passione, scrittori per professione”

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Sei incontri per raccontare sei storie diverse, spaziando dalla narrativa alla storia, dall’attualità alle vicende personali. È il percorso proposto dalla nuova edizione di “Scrittori per passione, scrittori per professione”, la rassegna letteraria promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Reggello e ospitata dalla Biblioteca Comunale, che prenderà il via giovedì 1° ottobre e accompagnerà il pubblico per tutto il mese. Un ciclo di appuntamenti dedicato ai libri e ai loro autori, con un programma pensato per mettere a confronto generi, esperienze e sensibilità differenti. Biografie, romanzi, riflessioni sulla società contemporanea e testimonianze personali saranno al centro dei sei incontri, con l’obiettivo di fare della biblioteca sempre più un luogo di cultura, incontro e partecipazione.

 

 

Ad aprire la rassegna sarà giovedì 1° ottobre, alle ore 18, Alessandro Pratesi, autore di “D’Annunzio e Amaranta. Lo scandalo fiorentino da via dei Benci a Vallombrosa”. Il libro riporta il lettore nella Firenze del 1906, nel pieno della Belle Époque, e racconta l’incontro e la relazione tra Gabriele D’Annunzio e la nobildonna Giuseppina Giorgi Mancini, tra lettere segrete e fughe notturne. La presentazione rappresenterà anche l’occasione per approfondire una pagina meno conosciuta della biografia del celebre poeta, attraverso documenti inediti e testimonianze che contribuiscono a restituire una prospettiva particolare sul rapporto tra D’Annunzio, Firenze e Vallombrosa.

Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre, alle ore 18, con Maurizio Magnelli e il suo libro “Smarriti in un luogo che chiamiamo civiltà”. Un testo che propone una riflessione critica su alcune delle contraddizioni della società contemporanea, affrontando temi come la violenza, la solitudine, la paura, la perdita dei riferimenti e dell’umanità. Al centro anche una riflessione sul valore del pensiero e delle parole, che secondo l’autore sembrano essere diventati, in una società sempre più complessa, quasi un lusso.

Giovedì 8 ottobre, sempre alle ore 18, sarà la volta di Stefano Wittum con “L’archetipo dell’albergatore”. Il libro racconta in maniera ironica e realistica quasi mezzo secolo trascorso nel mondo dell’ospitalità, attraverso la gestione delle strutture alberghiere, le difficoltà quotidiane, il rapporto con i clienti e le numerose storie nate dall’incontro con le persone. Un racconto che parte dall’esperienza professionale dell’autore per restituire un’immagine di un mestiere impegnativo ma anche ricco di situazioni, incontri e aneddoti. Un appuntamento che promette quindi di alternare riflessione e ironia, con uno sguardo diretto sul mondo dell’accoglienza.

Venerdì 9 ottobre, alle ore 18, sarà invece presentato “Un’imperfetta storia d’amore” di Emanuele Giunta. Al centro del romanzo ci sono Amanda e Gennaro, una coppia apparentemente solida, unita dall’amore e da buoni propositi. Dietro questa facciata, però, si nascondono bugie, misteri e rancori che finiranno per mettere alla prova il loro rapporto, facendo emergere fragilità e interrogativi destinati a cambiare l’equilibrio della coppia. Il calendario proseguirà giovedì 15 ottobre, alle ore 18, con Diletta Lentini e il romanzo “Ignis Fatuus: la fiamma della mente”, una storia ambientata anche nello scenario suggestivo del Castello di Sammezzano.

La protagonista, Elettra, si trova improvvisamente coinvolta in una vicenda misteriosa dopo l’incontro con Seth, un ragazzo ferito e privo di memoria. Da quel momento prende forma una storia che intreccia thriller, mistero e soprannaturale. Elettra scoprirà di possedere una particolare capacità e sarà costretta ad affrontare una fuga che la porterà proprio tra le rovine del Castello di Sammezzano.

A chiudere la rassegna sarà venerdì 23 ottobre, alle ore 21, Giulio Rosi con “Dopo di te ancora io”. Si tratta di un racconto autobiografico che parte da una perdita vissuta durante l’infanzia: quella del padre Alessandro, morto in un incidente sul lavoro quando Giulio era ancora bambino. Da quell’esperienza prende forma un percorso attraverso il dolore, la rabbia e le domande che accompagnano la crescita, ma anche attraverso il ruolo della famiglia, degli amici, del calcio e della scrittura. Un cammino personale nel quale la possibilità di ricominciare passa anche dalle piccole conquiste quotidiane. Una testimonianza che affronta così i temi della perdita e della resilienza attraverso una storia personale.

“La cultura vive anche nella possibilità di incontrare gli autori, ascoltare le loro storie e confrontarsi con punti di vista diversi – commenta il sindaco di Reggello Piero Giunti –. Con questa rassegna vogliamo dare spazio agli scrittori del nostro territorio, reggellesi e non solo, mettendo insieme autori affermati e nuove voci, anche giovani. È un modo per valorizzare la scrittura e, allo stesso tempo, affrontare attraverso i libri tematiche importanti e vicine alla nostra comunità”.

“Sono particolarmente felice di questa nuova rassegna, nata dall’Assessorato alla Cultura e costruita attorno alla nostra Biblioteca Comunale, che per tutto il mese di ottobre sarà al centro di un vero e proprio percorso letterario – sottolinea l’assessora alla Cultura Adele Bartolini –. Reggello si conferma così terra di cultura e di letteratura, proseguendo un percorso che ha visto negli anni crescere appuntamenti importanti come il Premio Nazionale di Poesia Vallombrosa e il Premio Letterario Vallombrosa. Questa rassegna vuole aggiungere un nuovo spazio di incontro tra autori, libri e cittadini”. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella Sala multimediale della Biblioteca Comunale di Reggello. L’ingresso è libero e gratuito.

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