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Respinta la mozione di censura su Viligiardi. Cresce San Giovanni chiede le dimissioni di Valentina Vadi.

Il gruppo Cresce San Giovanni ha chiesto le dimissioni della segretaria del Partito Democratica cittadino Valentina Vadi. Una richiesta espressa durante il consiglio comunale odierno, nel corso del quale è stata discussa la mozione di censura presentata dalla lista civica sull’operato del sindaco Viligiardi. Un documento elaborato alla luce delle esternazioni del primo cittadino sull’area metropolitana e al duro comunicato della Vadi, che aveva criticato l’uscita di Viligiardi invitandolo a portare a termine le priorità della città.
Il Pd ha respinto la mozione di Cresce San Giovanni e per questo Carbini&C. hanno chiesto le dimissioni della segretaria in quanto “è stata sconfessata la sua presa di posizione”. Il dibattito è stato forte ma senza eccessi. Nelle fila del Pd sono intervenuti i consiglieri Nardi, Ghiori e Nosi. Marcello Nardi ha criticato il gruppo Cresce San Giovanni, accusato di non fornire apporti costruttivi. “Non si può dire – ha detto – che Viligiardi e il Partito Democratico sono separati in casa. C’è stato un semplice scambio di vedute e un confronto sulle priorità della città”. Criticato anche il termine “censura”, con il quale Carbini&C. hanno presentato la mozione.
“E’ chiaro che la situazione che si è venuta a creare ci ha creato un po’ di disagi – ha detto Nosi – . Fermo restando che a breve apriremo una discussione sull’area metropolitana, vogliamo confermare che non è in discussione la fiducia al sindaco. C’è stata solo una divergenza su un argomento specifico”. Un concetto ripreso anche dal capogruppo Simone Ghiori che ha chiarito tre aspetti: il gruppo Pd di San Giovanni appoggia in pieno il primo cittadino; sull’area metropolitana ci sono divergenze anche tra gli stessi consiglieri del Partito Democratico, considerato che all’interno della maggioranza c’è una naturale pluralità di idee su argomenti singoli; il richiamo alla priorità lanciato da Valentina Vadi è un richiamo all’ovvio, dato che il compito del Pd è quello di supportare la giunta affinchè il programma sia completato.
“La censura non l’abbiamo operata noi – hanno risposto Carbini e Marziali -. L’ha fatta Valentina Vadi con una censura pubblica, che è tutto meno che uno scontro dialettico”. Poi l’affondo. “Il capogruppo del Pd, in consiglio comunale, ha detto in maniera chiara che la maggioranza appoggia l’operato del sindaco e lo farà fino a fine legislatura. Di contro ha ufficializzato il non appoggio alla Vadi nella sua uscita pubblica. Chiedo le dimissioni della segretaria”.
Lorenzo Martellini di Per un’altra San Giovanni, che aveva presentato una risoluzione, ha preso atto della situazione. “Rilevo un fatto politico. Il gruppo di maggioranza da fiducia al sindaco. E’ arrivato però il momento di affrontare, una volta per tutte, l’argomento legato ai futuri assetti istituzionali di San Giovanni e all’area metropolitana. Il Pd deve farlo e alla svelta”.

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