Cerca
Close this search box.

Ritardi dei treni, il PD di Figline Incisa: “Servono rimborsi ed infrastrutture”

Servono rimborsi ed infrastrutture: il gruppo consiliare PD di Figline Incisa interviene in merito ai ritardi nel trasporto ferroviario avvenuti negli ultimi periodi e non dovuti solo all’eccezionale ondata di gelo che si è registrata in tutto il Paese. Il Partito Democratico in un comunicato “esprime solidarietà ai tanti pendolari che hanno subito disagi e per questo sarà presentata al prossimo consiglio comunale una mozione a sostegno della richiesta dell’erogazione di un bonus già avanzata dall’Assessore regionale a Trenitalia, chiedendo di riconoscere il rimborso del costo dell’abbonamento, corrispondendo così sia il prezzo del servizio non regolarmente usufruito ma anche un indennizzo per il disagio patito dai pendolari.” Inoltre,insieme con l’Amministrazione comunale ed i dirigenti del Partito Democratico, mercoledì 21 marzo il Gruppo consiliare di maggioranza incontrerà il funzionario regionale competente per la pianificazione dei servizi ferroviari al fine di ottenere il quadro chiaro e completo relativo alla situazione della rete e del servizio.
“Al di là delle polemiche e delle strumentalizzazioni politiche, come gruppo PD stiamo lavorando su più livelli per garantire tutele a chi subisce quotidianamente disagi e disservizi- afferma il capogruppo Farini-.Oltre alla mozione che sarà presentata nel prossimo consiglio e gli incontri con i tecnici regionali, insieme al Partito Democratico di Figline e Incisa, ci stiamo attivando per organizzare nelle prossime settimane un’assemblea pubblica con l’Assessore Vincenzo Ceccarelli per fare il punto su infrastrutture, viabilità e trasporti nel nostro territorio. Sicuramente sono temi centrali e fondamentali per tutta la vallata e sui quali non faremo mancare il nostro impegno.”
Intanto il Comitato Pendolari ha presentato oggi un nuovo reclamo, il terzo per la precisione, per il ritardo del treno 6604 per mancata coincidenza con 11984 a Campo di Marte e ritardo del 3168. Altri due reclami erano stati presentati venerdì 9 e giovedì 15 marzo sempre per gli stessi motivi.

Articoli correlati