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“L’acqua cheta”, di Augusto Novelli, messa in scena a San Giovanni dalla Compagnia di’ Fico

Un gruppo di sangiovannesi e valdarnesi mettono in scena, in teatro, una delle operette più amate dal pubblico di ogni tempo. E’ “l’acqua cheta”, tre atti di Augusto Novelli, che sarà proposta sul palco del Masaccio di San Giovanni giovedì prossimo alle 21,15 dalla neonata Compagnia di’ Fico. Lo spettacolo è realizzato con il patrocinio del comune e la collaborazione della Pro Loco. “Una sera d’estate – racconta la regista Alessandra Porri – alcuni amici, seduti ad un tavolino di un bar, si sono lasciati andare al gioco nostalgico del ‘ti ricordi quando…’; ‘come era bella…’; ‘ma chi era che faceva…’ e da quel filo di ricordi è nato un entusiasmante progetto: ‘e se si rifacesse?’ Allora l’abbiamo fatta! Persone che si conoscevano e persone sconosciute, amici vecchi e nuovi insieme a costruire i personaggi mese dopo mese mettendo in comune una passione che è andata crescendo. Abbiamo iniziato tra tante difficoltà senza essere un gruppo definito – ha sottolineato la regista – e ora, arrivati al debutto, siamo una compagnia, orgogliosi ed emozionati di essere ‘la Compagnia di’ fico’. Orgogliosi anche di rappresentare L’acqua cheta davanti alla platea sangiovannese, particolarmente legata a questa operetta radicata nella tradizione teatrale a San Giovanni Valdarno, come dimostra la generosa risposta di pubblico”.

 

 

L’aiuto regista è Alessandro Corsi, l’organizzazione generale di Cristiana Maffei e gli arrangiamenti musicali del maestro Giuseppe . Lo spettacolo si avvale, quali interpreti di Gianna Di Pinto, Lucio Miglionico, Daniela Collini, Marco Meacci, Alessandra Porri, Alessandro Corsi, Andrea Corsi, Cristiana Maffei, Simonetta Porri, Francesco Verniani e Mauro Baldi. L’acqua cheta è una delle operette più conosciute e apprezzate per la vivacità della storia, arricchita da figure così ben tratteggiate da rimanere indelebili come le comari pettegole, l’avvocato saccente ed il giornalista curioso. A completamento, non semplice sfondo, ma parte integrante della storia è la musica, brani orchestrali e canti, quando tristi ed accorati, quando lieti e festosi. La messa in scena ha seguito la trama, le musiche ed i canti originali dell’operetta nel rispetto del testo scritto da Augusto Novelli e delle musiche di Giuseppe Pietri. Nell’allestimento sono stati mantenuti alcuni elementi scenografici emblematici quali il muro di cinta, il cancello del cortile ed il fico. La trama abbraccia la Firenze di inizio ‘900.

Nel cortile della casa del fiaccheraio Ulisse le due figlie, Anita e Ida, sono intente ai lavori tipicamente femminili per quell’epoca mentre il falegname Cecchino sta riparando un cassettone. Anita è innamorata, ricambiata, di Cecchino e Ida ha uno spasimante segreto, Alfredo, che sarà accolto in casa come dozzinante, all’insaputa del suo vero ruolo da parte di tutti. La mamma Rosa, messa sull’avviso da Stinchi, il garzone di stalla, non vuole che Anita sposi Cecchino e non si accorge della storia tra Ida e Alfredo; però, siccome le acque chete rovinano i ponti, la famiglia vivrà uno sconquasso che potrebbe rovinarla. Ma accade qualcosa, che sarà possibile scoprire giovedì sera al Masaccio.

“Siamo più che mai lieti di accogliere sul palco questa nuova compagnia, che si cimenta con un testo classico, forse il più classico, del teatro in vernacolo fiorentino – hanno detto il sindaco Vadi e l’assessore Franchi – Indubbio segnale di una fortissima vitalità culturale del nostro territorio e dei tanti, innumerevoli fermenti artistici che ci sono. Un sincero in bocca al lupo alla neonata Compagnia di’ fico, con l’augurio che questa sia la prima di numerose repliche e di altri spettacoli. Un ringraziamento, infine, alla Pro Loco, per il supporto costante e continuativo fornito alle realtà del territorio e alle produzioni culturali che fioriscono nella nostra città”. I biglietti (intero 10 euro in platea e 8 in galleria con 2 euro di sconto per soci Coop e soci Pro Loco) sono disponibili alla Pro loco in piazza Cavour.

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