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“Ripartiremo con la tecnica del pressato e il vetro soffiato”. Così Diego Toscani vuole rilanciare l’Ivv

“Ripartiremo prima possibile con le due produzioni cardine dell’Ivv, il soffiato e il pressato. L’azienda ha rappresentato la tradizione del vetro colorato per 70 anni e vogliamo che torni al più presto a farlo”. Ha le idee molto chiare Diego Toscani, l’imprenditore che attraverso la società Tradizioni Associate ha affittato il ramo d’azienda della storica azienda sangiovannese. Il nuovo gruppo entrerà in azione il 1 dicembre e l’obiettivo è quello di riaccendere i forni l’estate prossima. Torneremo a raccontare al più presto la storia di questa straordinaria vetreria che ha segnato la vita di San Giovanni, della Toscana e dell’Italia, grazie a oltre 70 anni di vita – ha detto Toscani –Naturalmente in questa prima fase dovremo supplire con sub-forniture. Sappiamo che in questa regione c’è un tessuto molto valido nell’ambito della lavorazione del vetro e nei mesi prossimi ci avvarremo di ditte esterne per far fronte alle carenze produttive. Ma entro l’estate è vorremmo riprendere la produzione diretta”. Parlavamo di Tradizioni Associate. Gestisce già i marchi Berti e Consigli, con una azienda specializzata in coltelli artigianali a Scarperia e fa capo all’imprenditore bresciano. Toscani, 52 anni, a dispetto del suo cognome, è nato infatti nella ricca provincia lombarda ed è stato anche sindaco. Dal 2014 al 2019 ha ricoperto la carica di primo cittadino di Sarezzo, piccolo comune della Valtrompia. Adesso è un uomo d’impresa e punta a rilanciare lo stabilimento di Lungarno Guido Reni.

“Vogliamo legare la tradizione del vetro con un altro grande asset tutto italiano, che è cibo – ha aggiunto – Questa è la nostra mission principale”. Intanto si parte con gli investimenti. “Stiamo inventariando macchinari e attrezzature , sappiamo che per far ripartire i forni è necessario un forte investimento, ma siamo consapevoli che la produzione è parte integrante del rilancio dell’azienda”. In questa fase potrebbe essere necessario anche un milione di euro, ma Toscani è pronto, nel giro di sette, otto mesi, a tornare a far girare le macchine. “Probabilmente la prossima estate partiremo con la tecnica del vetro pressato e poi, entro la fine anno, con il soffiato”. Ai 26 dipendenti che facevano parte della vecchia Ivv se ne aggiungeranno altri. “Alcune assunzioni sono previste fin da ora – ha detto – . Abbiamo infatti investito su figure che non erano presenti nella pianta organica. Il nostro piano industriale prevede per i primi tre anni di arrivare almeno a 30 dipendenti”.

I forni dell’Ivv furono spenti per la prima volta nel febbraio 2022 a causa dei costi delle bollette, schizzati alle stelle. Vennero poi riaccesi quattro mesi dopo. Un anno fa il nuovo stop, tuttora in corso. Nel 2022 l’azienda ha celebrato i 70 anni di attività. L’Industria Vetraria Valdarnese fu infatti fondata nel 1952, come una Cooperativa di Lavoratori. Ha coniugato ricerca sulla materia, creatività e design con tradizione artigiana , tecniche di produzione avanzate e controllo dei processi. Fortissimo è il legame con il territorio, con la sua eredità di cultura e tradizioni, da sempre fonte di ispirazione per la creatività dell’impresa. Ha uno stabilimento di oltre 7.500 mq.

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