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“Safina e Ataya, nove mesi sul Mediterraneo a bordo delle navi quarantena”. Il libro di Alessia Belli presentato a Palomar

Racconta una storia difficile da dimenticare, nel periodo più drammatico dal dopoguerra ad oggi. Nove mesi in una “nave quarantena”, un posto improbabile, sorto in tempi di Covid per ospitare migranti nel Mediterraneo. In questo “non luogo” Alessia Belli ha maturato un’esperienza importante da volontaria della Croce Rossa che è diventata poi l’argomento del suo libro “Safina e Ataya, nove mesi sul Mediterraneo a bordo delle navi quarantena”. Il volume sarà presentato domenica 4 febbraio alle 17,30 a Palomar, la Casa della cultura.
L’iniziativa è organizzata dalla sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno ed è inserita nel programma di febbraio de Le piazze del sapere, rassegna di promozione della lettura del Comune.

Oltre all’autrice, Alessia Belli, sarà presente anche l’onorevole Pietro Bartolo, medico e politico italiano, europarlamentare dal 2019. È noto soprattutto per essere stato, dal 1992 al 2019, il responsabile sanitario delle prime visite ai migranti che sono sbarcati a Lampedusa. Insieme ripercorreranno i momenti difficili e le emozioni forti, l’importanza di conoscere, comprendere e ritrovare il senso di umanità. I saluti istituzionali saranno affidati a Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno e a Carla Bernacchioni, presidente della sezione soci Coop di San Giovanni. Interverranno inoltre l’assessore alla cultura Fabio Franchi e Paolo Martinino, referente del centro ascolto per cittadini stranieri del Valdarno. L’evento è gratuito e aperto a tutti.

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