Cerca
Close this search box.

Scuola e innovazione tecnologica. La prima classe digitale all’ISIS Valdarno

Riproduci video

Dall’inizio di questo anno scolastico, l’ISIS Valdarno ha attivato una classe digitale 4.0 in una classe prima (“1A”) del percorso Tecnico Tecnologico. Una sperimentazione, quindi, che unisce il tradizionale metodo didattico con l’innovazione tecnologica. Si tratta di una vera e propria classe digitale 4.0 con tablet, libro e-book, app interattive e multimediali, file-sharing e ricerche su Internet.
La partecipazione degli studenti, prima dell’inizio dell’anno scolastico, è stata richiesta dalle famiglie stesse, che hanno acquistato un tablet specifico per le attività scolastiche, da utilizzare sia in classe che a casa. I libri di testo, scaricati sul tablet e quindi in formato esclusivamente digitale, sono però gratuiti anche per gli anni successivi, in quanto realizzati da una rete di docenti di Scuole Secondarie a livello nazionale (“Book in Progress”), a cui ISIS Valdarno aderisce. Gli stessi docenti che hanno accettato questa sfida educativa e i relativi rischi, sono impegnati in un percorso di formazione e collaborano per sviluppare e condividere le ‘buone pratiche’ di insegnamento con i nuovi strumenti digitali.
Gli studenti vengono così educati alla responsabilità dell’utilizzo di un device interattivo e inclusivo nei termini di App didattiche interattive e multimediali, file-sharing, ricerche su Internet e così via, con la prospettiva di uno sviluppo di competenze professionali e personali nel corso di tutta la loro vita. Per i docenti, si tratta una sfida nel ripensare i metodi di apprendimento tradizionali: a fianco del tablet, carta e penna sono ancora utilizzati dagli studenti, ma sono integrati con le competenze digitali utilizzate per stimolare la partecipazione attiva e la riflessione critica in cui le attività, a partire dalle lezioni in classe, sono modellate su uno stile laboratoriale, teorico-pratico e sperimentale, piuttosto che la ripetizione nozionistica dei contenuti delle singole discipline.

“Utilizziamo il tablet per proporre delle attività – afferma Sara Bernasconi, docente scienze integrate e chimica – che siano più coinvolgenti e che permettono di provare, attraverso l’utilizzo di software e simulatori anche a comprendere meglio alcuni aspetti scientifici legati alla materia. Questo permette agli studenti di studiare in maniera diversa, visualizzare concetti teorici e magari sperimentali diversamente e stimola la loro creatività e partecipazione”.
Mentre per quanto riguarda gli alunni, questi affermano che l’utilizzo del tablet li rende più entusiasti nell’apprendimento.
“I ragazzi – fa sapere Marco Prina, docente italiano e storia – vengono a scuola con un tablet dove hanno scaricato i libri digitali e la classe si trasforma in un laboratorio attivo dove questo strumento viene utilizzato per l’apprendimento. Alcuni di noi integrano anche con libri e quaderni cartacei. Integriamo il tradizionale con l’innovativo”.
Oltre alle materie studiate anche le soft skills del mondo digitale diventano un valore aggiunto. Alcuni programmi in particolare, a loro prima ignoti diventano strumento di apprendimento e coinvolgimento. In conclusione questa sperimentazione didattica che unisce il tradizionale con l’innovazione, sta rispecchiando le loro aspettative: una didattica fresca che mira a un apprendimento partecipato.

Articoli correlati