Cinque giorni dedicati al cinema, agli incontri e alla riflessione sull’attualità. È la 44ª edizione del ValdarnoCinema Film Festival, in programma dal 6 al 10 ottobre al Cinema Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno, con appuntamenti anche a Palomar Casa della Cultura. L’evento è stato presentato questa mattina in Regione Toscana. Un’edizione che porterà in Valdarno registi, attori, giornalisti e protagonisti del panorama cinematografico italiano e internazionale, intrecciando le proiezioni con temi legati alla società contemporanea, dalla salute mentale alla solidarietà sociale, dalla guerra ai nuovi equilibri internazionali, fino al rapporto tra cinema e intelligenza artificiale. Tra i nomi più attesi c’è quello della regista Francesca Archibugi, che venerdì 9 ottobre riceverà il Premio Marzocco alla Carriera e incontrerà il pubblico prima della proiezione del suo nuovo film “Illusione”. Tra gli appuntamenti dedicati all’attualità, invece, giovedì 8 ottobre Gad Lerner sarà protagonista di “Le mappe del caos – Gad Lerner racconta il Medio Oriente, Trump e il nuovo disordine internazionale”.
Sono 26 i titoli complessivamente in concorso, tra lungometraggi e cortometraggi, in una selezione che mette insieme cinema italiano e internazionale, autori affermati e nuove generazioni. Il festival prenderà il via martedì 6 ottobre alle 18 a Palomar Casa della Cultura con la presentazione del libro “Lady Cinema va in Corea” di Caterina Liverani, che sarà presente all’incontro con il pubblico.
Alle 21.15, al Cinema Masaccio, è invece prevista la cerimonia ufficiale di apertura, seguita dalla proiezione di “Un anno di scuola” di Laura Samani, lungometraggio italiano in concorso, alla presenza della regista.nLa chiusura è in programma sabato 10 ottobre. Dopo le ultime proiezioni del concorso si terrà, alle 21.15, la consueta cerimonia di premiazione. A seguire sarà proiettato “Dov’è la fiesta” di Niccolò Gentili, alla presenza del regista e della sceneggiatrice Lisa Nur Sultan.

Dopo il film di apertura, il programma del concorso proseguirà mercoledì 7 ottobre alle 18 con “Leila” di Alessandro Abba Legnazzi, Clementina Abba Legnazzi e Giada Vincenzi, alla presenza del regista. Il film racconta la storia di una bambina e di suo padre che trasformano il dolore di una separazione in un’avventura sospesa tra realtà e immaginazione.
Alle 21.15 sarà la volta de “I figli della scimmia”, opera prima di Tommaso Landucci, che racconta il conflitto interiore di un padre diviso tra il figlio disabile, al quale dedica ogni cura, e il nipote adolescente, nel quale riconosce il figlio che avrebbe desiderato avere. Il film, presentato durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato premiato dalla giuria della sezione Orizzonti per la migliore sceneggiatura e per la migliore interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio. A ValdarnoCinema sarà introdotto alla presenza del regista e dell’attore Fausto Russo Alesi.

Giovedì 8 ottobre, alle 18, sarà proiettato “I fratelli Segreto” di Michele Manzolini e Federico Ferrone, alla presenza dei due registi. Il film ricostruisce l’avventurosa storia di tre emigranti italiani diventati, nella Rio de Janeiro di fine Ottocento, pionieri del cinema brasiliano. Alle 21.15 spazio a “The Sea” dell’israeliano Shai Carmeli-Pollak, presentato nell’ambito dell’incontro con Gad Lerner. Al centro della storia c’è Khaled, un dodicenne palestinese che, respinto a un checkpoint durante una gita scolastica, decide di attraversare da solo Israele per vedere il mare per la prima volta. Venerdì 9 ottobre sarà la volta di “Utopia Europa” di Renato Chiocca, presente in sala. Il film racconta un viaggio in bicicletta di oltre seimila chilometri, dal Portogallo alla Grecia, alla ricerca dell’anima sociale dell’Europa, tra esperienze di solidarietà, inclusione ed economia sociale.

A chiudere il concorso, sabato 10 ottobre, saranno due film. Alle 16 è in programma “Generazione Fumetto” di Omar Rashid, un viaggio nel fumetto italiano contemporaneo attraverso sette dei suoi protagonisti, tra cui Zerocalcare, Sio e Sara Pichelli, per raccontare come la Nona Arte sia passata da linguaggio di nicchia a fenomeno della cultura pop.
Alle 18 sarà proiettato “Manna Man” di Walter Bencini, ritratto di Giulio, uno degli ultimi raccoglitori di manna delle Madonie, custode di un sapere agricolo ancestrale e di un rapporto profondo con la natura. Entrambi i film saranno presentati alla presenza dei rispettivi registi. Nove sono invece i cortometraggi in concorso, con una selezione internazionale che attraversa Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Macedonia del Nord e altri territori e linguaggi del cinema contemporaneo.
Mercoledì 7 ottobre il programma propone “Largo” di Max Burgoyne-Moore e Salvatore Scarpa e “End(It)” del francese Jean-Marie Villeneuve.
Giovedì 8 sarà la volta del tedesco “Will this still work…?” di Marco Girnth, di “Abbas Kiarostami – il sapore della poesia” di Anna Albertano e di “Made from leakproof plastic” di Anastasiya Mykhailova. In serata sarà proiettato anche “In Gazas Pietas” di Diego Monfredini. Venerdì 9 spazio a “Choice” di Marko Crnogorski, dalla Macedonia del Nord, e all’italiano “Non parlare con gli sconosciuti” di Davide Borchini, presentato alla presenza del regista. A completare la selezione, sabato 10 ottobre, sarà “Lo scambio” di Valeria Luchetti.
Uno degli appuntamenti più attesi della 44ª edizione sarà quello con Francesca Archibugi, protagonista della serata di venerdì 9 ottobre..Alle 21.15, al Cinema Masaccio, la regista riceverà il Premio Marzocco alla Carriera, riconoscimento con cui ValdarnoCinema celebra il suo percorso nel cinema italiano. La premiazione sarà accompagnata da un incontro con Archibugi e dalla proiezione di “Illusione”, il suo nuovo lungometraggio. Il film racconta la storia di Rosa Lazar, una ragazza moldava di neanche sedici anni ritrovata in fin di vita in un fosso.

Cinema e attualità si incontreranno invece giovedì 8 ottobre alle 21.15 con l’appuntamento “Le mappe del caos – Gad Lerner racconta il Medio Oriente, Trump e il nuovo disordine internazionale”.
Il giornalista dialogherà con il professor Roberto Bianchi e la professoressa Micaela Frulli sugli scenari geopolitici contemporanei e sui conflitti che stanno ridisegnando gli equilibri internazionali.
Resta centrale anche nella 44ª edizione il rapporto costruito negli anni tra ValdarnoCinema Film Festival e le scuole del territorio, con quattro matinée riservate agli studenti e dedicate a temi sociali, culturali e cinematografici.

Mercoledì 7 ottobre la mattinata sarà dedicata alle problematiche della salute mentale, in collaborazione con l’Associazione Basaglia di Arezzo, e comprenderà la proiezione di “Un anno di scuola” alla presenza della regista Laura Samani.
Venerdì 9 il festival proporrà agli studenti un incontro dedicato alla storia, all’arte e all’antropologia dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri, con il regista Walter Bencini e docenti di Storia dell’arte e Antropologia dell’Università di Firenze. A seguire sarà proiettato “Corpi Mutanti” dello stesso Bencini.

Infine, sabato 10 ottobre, una mattinata dedicata all’Associazione ANPI affronterà i temi della solidarietà sociale, del cinema documentaristico e dell’intelligenza artificiale nel cinema, con i registi Diego Monfredini e Renato Chiocca. A seguire saranno proiettati “In Gazas Pietas” di Monfredini e “Utopia Europa” di Chiocca. Torna protagonista anche il cinema d’animazione con ValdarnoKids, il progetto rivolto alle scuole che permette ai più giovani di avvicinarsi al linguaggio delle immagini non soltanto come spettatori, ma attraverso un’esperienza creativa e laboratoriale.
Guidati dalla cartoonist Marta Vangelisti, gli studenti parteciperanno a un laboratorio e assisteranno a una selezione internazionale di sei cortometraggi d’animazione provenienti da Polonia, Libano, Italia, Iran e Kazakistan.

In programma “From plush and wire” di Elliot Adrianna, della durata di 7 minuti, dalla Polonia; “Jeem 1983” di Jorj Abou Mhaya, 15 minuti, dal Libano; “Il cratere” di Alessandro Garrilli, 11 minuti, dall’Italia; “PaperCat” di Silvia Estella Ondina Sanna, 5 minuti, dall’Italia; “Jhilmo” di Mashallaah Mohammadi, 10 minuti, dall’Iran; e “Son” di Zhanna Bekmambetova, 20 minuti, dal Kazakistan.
L’immagine della 44ª edizione di ValdarnoCinema è affidata a Erasmo Pucci, giovane illustratore e fumettista, laureando in Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con esperienze progettuali anche all’Università di Gand e alla Spring School di Ravenna. Il manifesto ufficiale e le immagini del catalogo sono tratti da “Tondogiro”, studio composto da opere a tecnica mista che, attraverso la reinterpretazione del girotondo e dell’hula hoop, mette al centro la figura umana e costruisce un dialogo tra memoria, gioco, movimento e collettività.

I film in concorso saranno valutati dalla giuria ufficiale presieduta dalla giornalista e critica cinematografica Paola Casella e composta inoltre da Erika De Nicola, regista e art director d’animazione, e dalla poetessa, attrice e sceneggiatrice Ilaria Maria d’Urbano. La giuria assegnerà i premi ufficiali. Il primo classificato riceverà il prestigioso Premio Marzocco, del valore di 800 euro per il lungometraggio e di 300 euro per il corto, simbolo della città di San Giovanni Valdarno.
Il riconoscimento è intitolato a Marino Borgogni, presidente di Valdarno Cinema Fedic scomparso nel 2012, ricordato per il costante e assiduo impegno nella promozione del festival e della cultura cinematografica. Sono inoltre previsti il premio “Amedeo Fabbri” alla migliore interpretazione maschile, il premio “Amedeo Fabbri” alla migliore interpretazione femminile e il premio “Banca del Valdarno” al film, di qualsiasi categoria, capace di mettere in risalto i valori della cooperazione e della solidarietà.

Numerosi anche i premi collaterali. Tra questi il premio “Cineclub Fedic Sangiovannese”, intitolato a Luciano Becattini, assegnato al miglior film diretto da registi nati o residenti in Toscana; il premio “Diari di Cineclub”, assegnato al miglior contributo artistico per la rivista; il premio “Franco Basaglia”, destinato al film che meglio rappresenta le tematiche della salute e dell’igiene mentale, dell’inclusione e dell’integrazione. Il premio A.N.P.I. sarà assegnato dal direttivo della sezione A.N.P.I. Valdarno al film che meglio rappresenta i valori della libertà, della Resistenza e della Costituzione Italiana.
Previsto inoltre il Premio “Consulta giovani” del Comune di San Giovanni Valdarno, destinato al film con il miglior contributo politico, sociale e civile; il Premio “ValdarnoCinema Kids”, della sezione dedicata ai film d’animazione, assegnato dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che partecipano al laboratorio di produzione cinematografica di animazione; il Premio “Accademia della Nunziata”, assegnato al film, di qualsiasi metraggio, con il miglior contributo culturale; e infine il Premio “Università dell’Età libera del Valdarno” al miglior film scelto dalla giuria dell’associazione.

ValdarnoCinema Film Festival rinnova anche quest’anno il proprio impegno per una manifestazione sempre più sostenibile, attraverso una politica ambientale finalizzata a ridurre progressivamente l’impatto dell’evento.
Tra le azioni previste figurano la promozione della mobilità pubblica e condivisa, la riduzione dell’utilizzo della carta, l’impiego di materiali riciclati o certificati, il riuso degli allestimenti, la raccolta differenziata, una gestione più sostenibile dell’ospitalità e la valorizzazione di prodotti locali, biologici ed equosolidali. Il festival, il cui comitato organizzatore è presieduto dall’architetto Giacomo Bronzi, presidente del Cineclub Fedic Sangiovannese, si svolge con la collaborazione del Comune di San Giovanni Valdarno e del Cineclub Fedic Sangiovannese, con il patrocinio e il supporto della Regione Toscana. La direzione artistica è affidata a Marco Luceri, responsabile della programmazione cinematografica di Giunti Odeon, critico cinematografico del Corriere Fiorentino e direttore artistico del Premio Fiesole Maestri del Cinema. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle realtà economiche della zona che hanno contribuito alla realizzazione della 44ª edizione del festival: Banca del Valdarno Credito Cooperativo Gruppo ICCREA, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Duferco Energia, Moretti spa, Unicoop Firenze, Visia Imaging, Generali, agenzia di San Giovanni Valdarno. Il festival si svolgerà al Cinema Teatro Masaccio, in via Giosuè Borsi 1, e a Palomar Casa della Cultura, in piazza della Libertà 15.

“ValdarnoCinema è una manifestazione che da oltre quarant’anni arricchisce l’offerta culturale della Toscana, coniugando la qualità della proposta cinematografica con una forte attenzione ai temi del nostro tempo – ha detto Cristina Manetti, Assessora regionale alla cultura – Il cinema ha la capacità straordinaria di raccontare la società, le sue trasformazioni e le sue fragilità, offrendo strumenti per comprendere la realtà attraverso linguaggi e punti di vista diversi. Questa edizione affronta questioni di grande attualità e, allo stesso tempo, continua a investire sulle nuove generazioni, sugli autori emergenti e sulla formazione dei giovani spettatori. È particolarmente importante che tutto questo avvenga a San Giovanni Valdarno. È la cultura diffusa nei territori, una ricchezza della Toscana che festival come questo contribuiscono a rendere viva e accessibile”.
“Il ValdarnoCinema Festival rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento per gli appassionati di cinema del Valdarno e di tutta la Toscana – ha aggiunto Filippo Boni, Assessore regionale al governo del territorio – Un festival che negli anni ha saputo radicarsi e farsi interprete delle dinamiche del nostro tempo. Sostenere e valorizzare questa manifestazione è un modo per sottolineare il legame che essa ha con il territorio, oltre che riconoscerne il valore sociale e culturale. La cultura e le arti, tra cui il cinema, sono potenti strumenti di inclusione, crescita e riflessione critica, sostenerli significa investire sul benessere della comunità e dare voce alle complessità del presente”.
Queste invece le parole di Marco Luceri, Direttore artistico ValdarnoCinema Film Festival: “La 44ª edizione di ValdarnoCinema Film Festival rinnova la propria identità di luogo d’incontro tra memoria e contemporaneità, territorio e nuove forme del cinema. Il Premio Marzocco alla carriera a Francesca Archibugi celebra un’autrice capace di raccontare la società attraverso relazioni, fragilità e conflitti generazionali. Accanto ai maestri, spazio alle nuove voci e ai ritorni, da Laura Samani a Tommaso Landucci, fino a Michele Manzolini, Federico Ferrone, Omar Rashid e Walter Bencini. Il festival guarda anche alle questioni del presente, con Gad Lerner e un incontro dedicato al Medio Oriente e alle sfide geopolitiche, e investe sulla formazione dei nuovi spettatori attraverso le attività per le scuole e ValdarnoKids. Una comunità cinematografica che vuole fare della sala non solo un luogo di visione, ma uno spazio di confronto, scoperta e condivisione”.
Valentina Vadi, Sindaco di San Giovanni Valdarno, ha ricordato come il ValdarnoCinema Film Festival rappresenti da oltre quarant’anni una parte importante della storia culturale di San Giovanni Valdarno e del territorio. “La sua forza – ha detto – sta nella capacità di tenere insieme una tradizione consolidata e uno sguardo sempre rivolto alla contemporaneità, dando spazio tanto ad autori e opere affermati quanto a nuove voci e a percorsi indipendenti. Un festival, infatti, non è soltanto un luogo dove si proiettano film, ma uno spazio di incontro, confronto e riflessione, capace di interrogare il presente e offrire punti di vista diversi. È particolarmente significativo, in questo senso, il rapporto costruito negli anni con le scuole e con le giovani generazioni, perché avvicinare ragazze, ragazzi e bambini al cinema significa anche aiutarli a sviluppare uno sguardo più consapevole e aperto sulla realtà. Questa 44ª edizione rinnova tutto questo e porta con sé anche l’onore di accogliere Francesca Archibugi, alla quale sarà conferito il Premio Marzocco alla Carriera: un riconoscimento che dà ulteriore prestigio a una manifestazione di cui la nostra città è orgogliosa”.
“ValdarnoCinema da alcuni anni ha intrapreso con sempre maggiore convinzione un percorso che vede nel cinema non soltanto un’espressione artistica, ma anche uno strumento per leggere e approfondire la contemporaneità – ha spiegato Fabio Franchi, Assessore alla cultura del comune di San Giovanni Valdarno – Ne è un esempio l’appuntamento dedicato a Gaza con la presenza di un ospite di assoluto prestigio come Gad Lerner. Allo stesso tempo, il festival conferma una caratteristica che appartiene alla sua lunga storia: la capacità di guardare avanti, intercettando le tendenze più innovative e i percorsi emergenti della cinematografia nazionale e internazionale e offrendo loro uno spazio di conoscenza e valorizzazione. A questo si aggiunge un concorso di grande qualità, con opere e autori di livello internazionale – come raramente si vedono in festival di cittadine della dimensione di San Giovanni – e la presenza di figure di primo piano del cinema italiano, come Francesca Archibugi, alla quale quest’anno sarà assegnato il premio Marzocco alla Carriera. Qualità cinematografica, attenzione all’attualità e capacità di anticipare i nuovi linguaggi sono gli elementi che rendono ValdarnoCinema una manifestazione di eccezionale valore non solo per San Giovanni Valdarno”.
Giacomo Bronzi, Presidente del Comitato del ValdarnoCinema Film Festival, ha sottolineato come dal 1983 il ValdarnoCinema Film Festival rappresenti una vetrina di assoluto rilievo per le opere cinematografiche, siano queste lungometraggi o cortometraggi realizzati da autori indipendenti o già affermati nel panorama cinematografico italiano ed internazionale. “Il Festival – ha spiegato – propone al pubblico e alla critica opere spesso inedite, divenendo un luogo di incontro e confronto su generi e tematiche che non sempre trovano spazio nei circuiti della distribuzione commerciale: un’occasione unica per favorire un dialogo diretto tra autori, attori, operatori del settore e spettatori. Importante è anche l’attenzione che il Festival riserva alle nuove generazioni, offrendo opportunità di formazione e proiezioni pensate per avvicinare bambini, ragazzi e studenti al linguaggio del cinema”.
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