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“Valorizzare il patrimonio artistico del Valdarno e del pittore Giovanni Mannozzi”. Evento in Pieve a San Giovanni. Protagonisti di studenti dei Licei

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“La riscoperta dell’arte in Valdarno tra passato e futuro, tradizione e metaverso”. Questo il titolo dell’evento che si è svolto nel pomeriggio di ieri alla Pieve di San Giovanni Battista in San Giovanni Valdarno promosso dal comune, dal museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, dai licei Giovanni da San Giovanni, dall’interclub tra la Lega del Chianti, i club Lions e Rotary del Valdarno, l’Accademia italiana della cucina e il Panathlon del Valdarno superiore. La mission era quella di valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Valdarno e del pittore Giovanni Mannozzi, protagonista di una bellissima mostra che si tiene in questi mesi al museo delle Terre Nuove e al museo della Basilica. Nell’occasione gli studenti e le studentesse dei licei sangiovannesi hanno presentato il loro progetto sul Seicento a San Giovanni e sull’illustre pittore Giovanni Mannozzi realizzato con il metaverso e l’intelligenza artificiale.

Il lavoro è stato sviluppato da un gruppo di alunni delle classi quarte del liceo scientifico, del liceo linguistico e da una quinta del liceo economico e sociale coordinato dai professori Gianmario Marrelli docente di matematica e fisica e Andrea Ensoli, responsabile del dipartimento di storia dell’arte dei Licei, con il supporto del Comune e delle direttrici del museo delle Terre Nuova Valentina Zucchi e del museo della Basilica Michela Martini. L’occasione è stata la mostra “Giovanni da San Giovanni. Pittore senza regola alla corte medicea”, inserita nel progetto “Terre degli Uffizi”. Basterà scaricare una applicazione dalla piattaforma Spatial, inquadrare un qr code e accedere poi al metaverso di Giovanni da San Giovanni. Ci si immergerà nella la creatività e in un mondo virtuale, interagendo con le opere d’arte in modo completamente nuovo. Il termine “metaverso” indica una rete di mondi virtuali 3D definita da una forte connessione sociale. Si può quindi considerare come l’evoluzione di una piattaforma social testuale arricchita dalla realtà virtuale. Ognuno potrà personalizzare il proprio avatar e partire alla scoperta del mondo stravagante e bizzarro di Giovanni Mannozzi: dalla giovinezza alla maturità artistica, dalla “caccia alle Cascine” fino ad arrivare al palazzo dell’Antella e all’esperienza romana. Gli scenari sono costruiti con cura attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. In una stanza sono poi collocati gli otto tondi di villa La Petraia. L’avatar può entrare dentro le opere, interagire con i personaggi e capire la storia e le curiosità dietro ogni dipinto.

L’evento in Pieve si è poi concluso con la consegna di 8 borse di studio al merito agli studenti e alle studentesse dei Licei Giovanni da San Giovanni da parte dai delegati in rappresentanza dei sette Club e dello sponsor Banca Valdarno. Il sindaco di San Giovanni Valentina Vadi ha infine consegnato ai presidenti dei sette club il catalogo della mostra di Giovanni da San Giovanni e a Marco Zondi e Fabrizio Fabbrini una serigrafia di Palazzo di Arnolfo.

IN ALTO LE INTERVISTE AL SINDACO DI SAN GIOVANNI VALDARNO VALENTINA VADI, ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA FABIO FRANCHI, ALLA DIRIGENTE SCOLASTICA DEI LICEI LUCIA BACCI E A DUE STUDENTI CHE HANNO LAVORATO AL PROGETTO.

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