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Serristori, interviene il consigliere Caramello: “Anche nella Giunta stanno sorgendo dei dubbi”

Eppur si muove. Ci viene in soccorso Galileo Galilei per sintetizzare il comunicato apparso in queste ore nel quale veniamo informati che il Sindaco “ha detto basta” e vuole chiarezza sull’ospedale: così Piero Caramello, consigliere comunale di Possibile a Figline Incisa commenta la missiva inviata dalla sindaca Mugnai all’assessore regionale Saccardi. ”Prendiamo atto che anche nella nostra Giunta i dubbi e le perplessità stanno cominciando a fare breccia- prosegue Caramello-È sempre più evidente l’opacità con cui l’assessorato regionale opera rispetto alle politiche sanitarie e la loro programmazione. Quanto avviene nel Valdarno non è dissimile da quanto sta avvenendo in molte aree della regione. Ospedali con posti letto insufficienti che costeranno alla comunità molti milioni di euro, esternalizzazioni con peggioramento della qualità, liste d’attesa che appaiono sempre più manovrate per favorire gli “amici” del privato sociale. In questo calderone di disservizi, i cittadini appaiono non solo indifesi ma sostanzialmente rassegnati ed i numeri di chi rinuncia o rinvia per motivi economici ha superato da tempo le due cifre a sei zeri. Le opposizioni poco possono se non denunciare questo stato di abbandono condito da una narrazione per nulla aderente alla realtà, sul nostro ospedale come su molte altre questioni l’Assessore Saccardi ha il dovere di dare spiegazioni e possibilmente chiare. “
“Rilanciamo ancora una volta il nostro appello alle istituzioni locali, ai Sindaci tutti perché nulla si lasci intentato e si riesca a creare un fronte largo di difesa del Servizio Pubblico- termina il consigliere.Venerdì 7 aprile ci sarà una grande manifestazione per dire basta al tentativo di commercializzazione della salute. Avremmo potuto discuterne in una mozione ma il tempo non ci consente di farlo. Invitiamo il Sindaco e la Giunta ad aderire alla manifestazione del 7 aprile, per dare un segnale. Campi Bisenzio, teatro della manifestazione,ha scelto di stare dalla parte del Servizio Pubblico: invitiamo a fare lo stesso, non serve che dichiararlo pubblicamente. I cittadini apprezzerebbero il coraggio ed anche noi.”

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