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Siccità, perdite idriche e gestione del servizio: mozione di Idea Comune, Reggello Viva e Percorso Comune

E’ stata e lo è tuttora un’estate particolarmente difficile sul fronte della siccità. Un’estate che ha rappresentato l’apice delle perdite sulla rete idrica, “mettendo a nudo tanti dei limiti nel sistema di gestione attuale di Publiacqua “- affermano in un comunicato le liste Percorso Comune, Reggello Viva e Idea Comune. “In tutto il territorio valdarnese sono stati segnalate rotture con fuoriuscite copiose rimaste tali per giorni, nonostante i sopralluoghi della società che gestisce il servizio.Le capacità di intervento si sono dimostrate ridotte con tempi che si dilatavano persino più delle perdite della rete idrica. Tutto questo in un periodo di pesante siccità con ripetuti appelli ed ordinanze dei sindaci per ridurre i consumi.” Su iniziativa di Reggello Viva è nata una mozione allo scopo di mobilitare i sindaci della vallata per un impegno concreto verso Publiacqua perché i milioni di euro di investimenti, già pagati dai cittadini con le loro bollette, vengano spesi per intero intervenendo concretamente con opere strutturali sulla rete. La mozione poi spinge i sindaci verso una riflessione in difesa di uno dei più preziosi beni comuni quale l’acqua; “è necessario cambiare la gestione perché non è possibile affidarla ad un S.p.A. che come scopo ha il lucro, con 18 milioni di euro di utili divisi tra i soci dell’ultimo esercizio. Ci sono situazioni piuttosto gravi: infatti non solo le perdite rappresentano il 38% dei metri cubi prelevati dal territorio, ma un 13% dell’acqua prelevata sparisce, essendo quella fatturata solo il 49% del totale.” Le liste Percorso Comune, Reggello Viva e Idea Comune, che hanno rispettivamente presentato la mozione nei comuni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini, Reggello, Figline e Incisa Valdarno, in collaborazione con il Comitato Acqua Bene Comune, auspicano un allargamento della partecipazione in tutto il territorio, con l’avvio di un progetto per riuscire ad affidare la gestione della risorsa idrica ad un ad un consorzio di diritto pubblico con tutti i comuni del Valdarno, che è un territorio idrogeograficamente omogeneo.

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