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Claudio Lalli non chiude le porte ad una sua candidatura per le liste civiche sangiovannesi: “Siamo tutti a disposizione”

“San Giovanni sta letteralmente spegnendosi come una candela. I Padroni Democratici, come li chiamo io, soffocano le energie della città. Ci vogliono relegare ad un futuro da “Cavriglia Scalo”, piuttosto che da capitale del Valdarno. Questa è una battaglia persa? Beh, le battaglie perse in partenza sono le uniche per le quali valga la pena combattere”. Lo ha detto il segretario delle liste civiche sangiovannesi Claudio Lalli, a otto mesi dalle elezioni amministrative che interesseranno anche la città di Masaccio. Non si sbilancia sulla sua possibile scesa in campo come candidato sindaco. Sarebbe lui, infatti, il nome che potrebbe mettere tutti d’accordo. “Sono in campo da 13 anni, non devo fare passi avanti. Nel nostro gruppo siamo tutti a disposizione della città”. Parole che lasciano una porta, se non aperta, comunque accostata. “La società civile siamo noi, infatti da anni rappresentiamo uomini e donne che vorrebbero solo essere amministrati degnamente – ha aggiunto – Parlare di candidato è prematuro, crediamo che il valore aggiunto del nostro gruppo sia la squadra e dalla squadra arriverà il candidato”. I

n questi mesi si è parlato anche di un possibile accordo con altre forze politiche e addirittura con alcuni ex esponenti del Partito Democratico. “L’interesse intorno al nostro progetto è sempre alto ed è in costante crescita – ha aggiunto il segretario del movimento – in tanti ci cercano e tutti conoscono molto bene il nostro indirizzo: siamo civici e alternativi al Partito Democratico ed al sistema di potere che opprime San Giovanni, le porte sono aperte a tutti coloro che si ritrovano in questi valori”. Ma come si stanno organizzando le liste civiche in vista del voto? “Continuando a fare quello che facciamo da anni: ascoltare i cittadini, analizzare i problemi e tradurli in soluzioni concrete – ha spiegato Lalli – Dal salvataggio dei giardini del Calambrone, la colata di cemento che il sindaco aveva in mente per quell’area, passando dallo stop al progetto di senso unico al Ponte alle Forche, arrivando fino ai giorni nostri con la spinta decisiva che abbiamo dato alla giunta per darsi una mossa sul grave problema del crollo alle Marconi. Vi rendete conto che fino ad oggi le uniche parole del Sindaco Vadi sono: ”Non è di nostra competenza?” È gravissimo! Per non parlare del Teatro Bucci…Alle finte inaugurazioni abbiamo contrapposto due richieste di commissioni per capire come sono stati spesi i soldi dei cittadini in questi 15 lunghi anni. Noi lavoriamo per i sangiovannesi, non c’è altro modo per organizzarsi”.

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