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Di Ponte chiede ancora un incontro pubblico con Chienni. Intanto pone al sindaco uscente dieci domande

“Ho fatto ripetuti inviti al candidato a Sindaco di “Insieme per Terranuova” e al PD di Terranuova, in data 10 Aprile, 8 maggio, 10 maggio e 21 maggio per fare un confronto pubblico in Piazza della Repubblica, davanti ai nostri cittadini. Non ho ancora ricevuto alcuna risposta. Sembra evidente a questo punto la volontà di evitare il confronto pubblico davanti alla cittadinanza”. Lo ha detto il candidato sindaco di Terranuova Futura Mauro Di Ponte in riferimento alla possibilità di organizzare un dibattito con il con il competitor Sergio Chienni. “A questo punto – ha aggiunto – pongo a Chienni dieci domande che gli avrei voluto fare in piazza: perché fino allo scorso gennaio sponsorizzava la candidatura della sua collega di lavoro in Sei Toscana e in giunta evitando le primarie? Quando poi è uscita la possibilità del terzo mandato, perché ha evitato di fare le primarie? Forse aveva paura di perderle? Ritiene opportuno continuare a svolgere un ruolo istituzionale come quello del Sindaco, nella sua condizione di conflitto di interessi? Nella eventualità in cui fosse rieletto Sindaco, nominerà nuovamente in giunta la sua collega di lavoro? Dopo che nel 2022 ha fatto perdere la maggioranza pubblica in Sei Toscana (e quindi averla fatta acquisire al socio privato), società dove lei lavora, intende anche vendere tutte le altre quote del Comune di Terranuova nella discarica al socio privato?” .

 

 

Prosegue poi Di Ponte. “Alla luce dell’indicazione del PD nazionale, ritiene giusto essersi candidato nonostante sia in corso un’indagine della magistratura che riguarda anche lei? Soprattutto nell’eventualità in cui fosse rieletto Sindaco e ci fosse un rinvio a giudizio, si
dimetterebbe dalla carica di Sindaco? Ritiene opportuno continuare a fare varianti urbanistiche ad hoc invece di approvare il nuovo
regolamento urbanistico che permetterebbe a tutti i cittadini pari opportunità? Ritiene opportuno continuare a gestire la nostra festa del Perdono con modalità che fino ad oggi non hanno lasciato nessuna risorsa ai cittadini di Terranuova, ma invece hanno portato benefici solo a società di Firenze? Infine, che giudizio dà della perdita di importanti occasioni di sviluppo in termini di lavoro e di servizi per Terranuova, quindi mi riferisco alla vicenda ABB/FIMER, alle operazioni in Sei Toscana, alla gestione del trasporto pubblico affidato ad una società a capitale francese, alla gestione della casa di riposo…? Sarebbe ed è ancora possibile trattare questi ed altri temi davanti ai nostri concittadini in Piazza della Repubblica qualora volesse accettare il mio invito…”, ha concluso Di Ponte.

Ovviamente – nota della redazione – quanto pubblicato è frutto di un comunicato inviato da Mauro Di Ponte, che si assume la responsabilità piena di quanto dichiara. La nostra redazione si è limitata esclusivamente a riportare il comunicato integralmente, opportunamente virgolettato.

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