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Fimer. Via libera del Ministero alla relazione dei Commissari. In estate l’asta per la vendita

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato l’esecuzione del programma di cessione dei complessi aziendali di Fimer Spa in amministrazione straordinaria, accogliendo la relazione dei commissari. Una relazione al cui interno sono indicati anche i termini di vendita dell’azienda. Uno step fondamentale e una sorta di via libera ad una fase che potrebbe portare, presto, ad un nuovo acquirente. A questo punto si attende la prossima mossa, ovvero l’asta pubblica, nella quale gli investitori interessati procederanno con una propria offerta in termini economici e con il piano industriale. Dovrebbe essere indetta già questa estate. Tutto nasce a seguito del decreto del 30 novembre 2023, con il quale il Tribunale di Milano ha disposto l’apertura della procedura di amministrazione straordinaria per l’azienda di Vimercate, che ha uno importante stabilimento anche a Terranuova Bracciolini. Il 7 dicembre dello stesso anno il Ministro delle imprese e del made in Italy ha nominato l’avvocato Maurizio Ascione Ciccarelli, il dottor Eugenio D’amico e il dottor Gerardo Losito Commissari straordinari di Fimer. E’ stato esaminato il programma redatto, che è stato ritenuto idoneo al realizzo delle finalità della procedura di amministrazione straordinaria. Il 12 aprile scorso è arrivato l’ok anche del Comitato di sorveglianza.

 

 

Il Programma di cessione dei complessi aziendali di Fimer Spa è una procedura prevista proprio in questi casi e consente di aprire una nuova fase, quella che porterà all’asta pubblica. Una cessione dell’azienda potrebbe avvenire addirittura prima della fine dell’anno. All’interno dello stabilimento di Terranuova si respira, insomma, un’aria diversa diverso a qualche mese fa e il 2024 potrebbe essere davvero l’anno della svolta. Una vicenda, quella di Fimer, partita ufficialmente nel mese di novembre del 2021 quando si tenne la prima grande manifestazione di protesta per le vie di Terranuova per la grave situazione finanziaria dell’azienda e in quell’occasione venne chiesto, urgentemente, un tavolo al Mise. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tantissima. I lavoratori hanno organizzato picchetti e insieme ai sindacati hanno occupato l’azienda, sono partiti in pullman per Vimercate , dove ha sede Fimer e per Milano, destinazione Tribunale. Hanno seguito passo dopo passo le decisioni assunte prima al Palazzo di Giustizia di Arezzo e poi a quello lombardo. Insomma, hanno lottato con le unghie e con i denti per mantenere il proprio posto di lavoro.

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