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Terranuova verso le elezioni. Quali scenari nel centro sinistra?

Tra meno di un anno la comunità di Terranuova Bracciolini eleggerà il nuovo sindaco e il consiglio comunale. Questa volta è nuovo per davvero, perché Sergio Chienni ha finito il doppio mandato e non si potrà ricandidare. Dieci anni di legislatura per l’attuale primo cittadino, attraversati dai difficili mesi del covid, che hanno messo a dura prova la tenuta delle amministrazioni. Chienni, tra l’altro, è stato anche a capo della Conferenza dei Sindaci. I partiti hanno iniziato ad accendere i motori, che entreranno a pieno regime da settembre. Nelle settimane scorse il Pd di Terranuova ha annunciato tavoli di incontri comuni con i componenti dell’attuale maggioranza dove saranno condivisi i progetti programmatici che riguarderanno lo sviluppo del futuro di Terranuova. “Con lo scopo di prepararsi al meglio al prossimo appuntamento elettorale delle amministrative del 2024 – fa sapere il gruppo dem terranuovese – prendendo spunto dal giudizio positivo espresso sulla attuale maggioranza, intendiamo riproporre al giudizio dei cittadini, tale esperienza anche per la prossima legislatura amministrativa”.
Il giudizio soddisfacente sull’attuale governo cittadino può rappresentare un segnale sul futuro candidato, che potrebbe essere, e se ne parla da tempo, l’attuale vicesindaco Mauro di Ponte, che ricopre anche la delega di assessore ai lavori pubblici. Reduce da una lunga esperienza amministrativa insieme a Chienni, Di Ponte, che abita nella frazione terranovese delle Ville, potrebbe essere l’anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova amministrazione. Ma niente è stato deciso ufficialmente. L’unica cosa certa è che nel corso di questi incontri organizzati dal Pd saranno condivise le scelte sul prossima programma elettorale e individuato il candidato sindaco. Come è stato ricordato di recente dal partito di maggioranza, la responsabilità primaria e prioritaria è la conquista, per l’ennesima volta, della prossima amministrazione e non sono escluse alleanze, soprattutto se caldeggiate dai cittadini. Tutto tace, invece, sul fronte del centro-destra. Probabile una candidatura che riesca a mettere insieme tutte le anime della coalizione. Ma in questo caso è troppo presto, i motori non sono stati ancora accesi e lo saranno, quasi certamente a partire dal prossimo autunno. Alle elezioni amministrative del 2019 si presentarono alla cittadinanza tre candidati. Sergio Chienni, della lista Insieme per Terranuova ottenne il 79,4% , Mario Ghezzi del centrodestra il 15,7% e Andrea Rosi del movimento ecologista terranovese si fermo al 4,9%

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