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Treno 2317 di nuovo sulla Direttissima. Positivi i primi cinque giorni di servizio. Ritardi contenuti e nessun inchino

Da lunedì scorso il treno 2317 in partenza dalla stazione fiorentina di Santa Maria Novella alle 19,13 e diretto in Valdarno è tornato sulla linea Direttissima. Pendolari soddisfatti dunque, ma con qualche preoccupazione per le interferenze previste con i treni dell’Alta Velocità e per il conseguente timore di nuovi “inchini”. Per questo sul profilo Facebook del Comitato Valdarno Direttissima è stata creata una pagina che ha lo scopo di monitorare quotidianamente l’andamento del convoglio. In queste ore è stato tracciato un bilancio della prima settimana di servizio e i risultati sono stati giudicati positivi.
Il presidente del Comitato Maurizio Da Re, in base alle segnalazioni ricevute, ha precisato che le partenze da Firenze sono state regolari, così come gli arrivi nel Valdarno, con ritardi contenuti fra i 3 e i 7 minuti a San Giovanni e a Montevarchi. Solo mercoledì c’è stato il ritardo massimo di 9 minuti. “In questa settimana – ha aggiunto – non c’è stato poi l’effetto terremoto che Ferrovie aveva paventato, con 13 treni Alta Velocità che a Firenze potevano interferire col treno regionale, mettendo fortemente a rischio la sua puntualità con un ritardo limite ipotizzato fino a 25 minuti”. Nei cinque giorni monitorati, non si sono infatti visti i classici “inchini” alle Frecce a Firenze Rovezzano, prima dell’ingresso sulla linea Direttissima, come continuano invece a fare gli altri treni regionali per Roma o per Foligno, che nel pomeriggio riportano i pendolari da Firenze nel Valdarno.
“E’ apparso invece un nuovo inchino, quello preventivo – ha proseguito Da Re – : il 2317, che parte regolare da Santa Maria Novella e arriva puntuale alla stazione di Firenze Campo di Marte, prolunga la sua fermata da 4 a 6 minuti, rallenta l’ingresso in Direttissima, senza quindi incrociare le Frecce, e poi recupera qualche minuto nel percorso prima dell’arrivo alla stazione di Figline, dove limita il ritardo anche a 3-4 minuti. Quindi è alla stazione di Campo di Marte che si realizza questo nuovo inchino preventivo, di cui però il pendolare si accorge poco, perché si materializza durante la fermata”. Da lunedì riprenderà il monitoraggio del Comitato sul 2317.

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