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Il palio delle polemiche e tutto il resto…

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Renato Bircolotti da Castiglion Fiorentino si è rivelato inadeguato in un ruolo delicato e discutibile come lo è quello del mossiere del Palio. L’ultima carriera ha offerto molti spunti di riflessione e forse è davvero giunta l’ora di fare qualcosa di diverso: al di là delle supposizioni o meno che riguardano il pericoloso feeling fra il mossiere stesso e il “re” della piazza Tittia (ancora in osservazione alle Scotte), non è concepibile rimanere oggi fra i canapi per quasi un’ora. Si crea una situazione di stress per i cavalli e si dà spazio a più di un chiacchiericcio. Togliere la rincorsa sarebbe il modo più efficace per sveltire la mossa, depotenziando il potere stesso del decimo estratto alla busta: ma a Siena si sa, le tradizioni sono dure a morire e dunque la soluzione va oggi cercata più che altro nella figura di un mossiere preparato e rapido nelle decisioni (per esempio, perché richiamare fuori dai canapi dopo due minuti?). E poi le dirigenze, che hanno finito per perdere sempre più il loro potere decisionale e di indirizzo della corsa, lasciando troppo enorme spazio ai fantini.

 

 

Tittia (che è bravo e di più) ha vinto due palii in fotocopia, schizzando in testa dai canapi al momento più opportuno e salutando tutta la compagnia, a dire in vero scarsamente impegnata nella rincorsa. Ora mi chiedo: la Lupa aveva avuto in sorte un cavallone, Diodoro, e così anche l’Aquila, che poteva tentare il cappotto. Eppure i due fantini hanno dato l’impressione di non fare il massimo per vincere, contravvenendo ciò che la storia ha sempre scritto, cioè accoppiata forte uguale impegno forte, accoppiata debole impegnata in azione di disturbo.nAtzeni, giunto alla sua vittoria numero tredici, è bravo e furbo ed ha certamente capito ciò che in questo momento la gente forse vuole: aspetta il cavallone alla tratta e monta per la contrada baciata dalla sorte, meglio se questa senza la rivale in piazza.

Poi arrivano le solite polemiche legate ai cavalli ed al loro presunto sfruttamento e che meritano di essere ascoltate, anche da chi scrive e ama gli animali in maniera totale. Però qui si andrebbe avanti con un discorso molto lungo e che non può riguardare soltanto il Palio di Siena, ma che arriva addirittura a coinvolgere la stessa vita di tutti, compresi i nostri carissimi compagni domestici. La totale libertà non sempre corrisponde alla migliore delle libertà: rimane scontato come il possibile deve essere fatto per ridurre al minimo rischi e altro ancora…

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