Cerca
Close this search box.

Maturità 2024. La prima prova raccontata dagli studenti dell’Istituto Benedetto Varchi

Riproduci video

Si è svolta stamani la prima prova della maturità 2024, con sette tracce che abbracciano temi diversi tra loro. Tre le tipologie delle tracce: la A (che propone l’analisi del testo), la B (che consiste nell’analisi e nella produzione di un testo argomentativo) e, infine, la C (che richiede lo svolgimento di un testo espositivo-argomentativo su tematiche di attualità). Per quanto riguarda la tipologia A, sono stati presentati la poesia “Pellegrinaggio” di Giuseppe Ungaretti, tratta dalla raccolta “Vita di un uomo”, e un estratto del romanzo “Quaderni di Serafino Gubbio operatore” di Luigi Pirandello, che consente una riflessione sul rapporto tra uomo e macchina nell’era del progresso tecnologico. La tipologia B, invece, ha proposto tre tracce: la prima tratta da “Storia d’Europa” dello storico Giuseppe Galasso che invita a riflettere sull’utilizzo della bomba atomica, la seconda, un testo tratto dalla rivista dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, sulla valorizzazione del patrimonio artistico italiano e scritto dalla giurista Maria Agostina Cabiddu e, infine, un estratto da “Riscoprire il silenzio” di Nicoletta Polla-Mattiot. La tipologia C, invece, ha presentato un brano tratto dell’ “Elogio dell’imperfezione” di Rita Levi-Montalcini, che invita a considerare l’imperfezione come un elemento di valorizzazione e un testo di Maurizio Caminito dal titolo “Profili, selfie e blog”.

 

 

I ragazzi dell’Istituto Benedetto Varchi, che hanno sostenuto la prova questa mattina, hanno espresso la loro opinione circa le tracce presentate. Testi sicuramente complessi, ma fondamentali per lo sviluppo di riflessioni e analisi su tematiche attuali di ampio respiro. Sharon Verdinelli, studentessa del quinto anno dell’Istituto Professionale dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, afferma di aver scelto il testo di Rita Levi-Montalcini che le ha dato la possibilità di riflettere sulla diversità. Margherita Bonechi e Alberto Prosperi, studenti del Liceo Scientifico, hanno invece optato per l’analisi del testo poetico di Ungaretti. Ma c’è anche chi, come Salvatore Nannavecchia, studente dell’Istituto Professionale dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, ha scelto il brano dello storico Giuseppe Galasso, trattando il tema del nucleare. Nel complesso i ragazzi hanno giudicato le tracce accessibili e interessanti, nonostante la monotonia di alcune tematiche.

Articoli correlati