Silvia Chiassai Martini relatrice all’Osservatorio nazionale sulla transizione ecologica nelle città

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Il Sindaco di Montevarchi e Presidente della Fondazione CER Italia, Silvia Chiassai Martini, ha partecipato a Roma come relatrice al primo incontro nazionale dell’Osservatorio sulla Transizione Ecologica nelle Città, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dal Green City Network, dedicato alla diffusione delle buone pratiche in materia di adattamento climatico, mitigazione, circolarità e tutela del capitale naturale nei contesti urbani. L’Osservatorio riunisce amministrazioni locali, istituzioni, università, centri di ricerca e imprese con l’obiettivo di costruire un quadro aggiornato dei progetti green in corso nelle città italiane, favorire lo scambio di buone pratiche, individuare criticità e promuovere soluzioni innovative a supporto della transizione ecologica. Nel corso dei lavori, Chiassai Martini – componente dell’Osservatorio in qualità di esperta nazionale sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili – è intervenuta nella sessione dedicata alla mitigazione climatica, con un focus sulle CER e sulle misure per l’efficienza energetica degli edifici. Il confronto è stato introdotto dal professor Andrea Boeri dell’Università di Bologna e ha visto la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti di Roma Capitale, Bologna, Udine, Legacoop e Italian Exhibition Group.

 

 

“Siamo in un momento complesso per le Comunità energetiche – ha dichiarato Silvia Chiassai Martini –. È necessario aggregare amministrazioni e cittadini alle realtà già esistenti per sfruttare il tempo disponibile fino al 2027 e beneficiare degli incentivi. Le CER rappresentano oggi una delle principali opportunità per il contenimento dei costi energetici nei prossimi anni”. La presidente della Fondazione CER Italia ha inoltre illustrato alcuni dati relativi alle attività in corso: 2.690 POD attivi, 41 cabine in funzione, 83 in fase di attivazione e 578 da attivare, 1.472 impianti e 60 MW di capacità installata. Tra le prospettive di sviluppo, anche l’integrazione di nuove fonti rinnovabili come mini-idroelettrico e sistemi di pompaggio per favorire accumulo e stabilizzazione della rete. “È fondamentale che il Paese colga questa opportunità – ha concluso – perché le comunità energetiche rappresentano uno degli strumenti più concreti per la riduzione strutturale delle bollette energetiche”.

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