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Assalto fallito alla Fratelli Chini di Laterina Pergine, otto arresti: fermati al casello Valdarno

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Otto persone arrestate e un tentativo di assalto al caveau dell’azienda orafa Fratelli Chini srl di Laterina Pergine Valdarno sventato dall’intervento delle forze dell’ordine. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Arezzo, che nella notte hanno fermato otto persone di nazionalità rumena, ritenute responsabili del tentato colpo ai danni dell’azienda del distretto orafo aretino. L’allarme è scattato intorno alle 4 del mattino, quando sul posto sono intervenuti immediatamente gli addetti alla vigilanza e i militari dell’Arma. La strada Nazionale, dove si trova la ditta, era stata bloccata con modalità che fanno pensare a un’azione organizzata per ostacolare l’arrivo dei soccorsi e delle pattuglie. Sulla carreggiata era stato fatto cadere un albero reciso. A questo si aggiungevano due veicoli incendiati, rubati poco prima alla vicina azienda ITAC spa, e alcune pedane di legno date alle fiamme. Un terzo mezzo, sottratto a una società che si occupa di gas tecnici per uso industriale e alimentare, sarebbe stato invece utilizzato per sfondare il cancello d’ingresso della Fratelli Chini, azienda che in passato era già finita nel mirino dei ladri.

 

 

L’allarme ha fatto scattare l’intervento delle pattuglie delle Compagnie dei Carabinieri di Arezzo e San Giovanni Valdarno. Alle operazioni hanno collaborato anche gli agenti della Polizia Stradale di Battifolle, impegnati lungo la tratta aretina dell’autostrada A1. Il dispositivo predisposto nell’immediatezza ha consentito di mettere in fuga i presunti responsabili e di avviare le ricerche nelle aree circostanti. I Carabinieri di Arezzo, con il supporto del 4° Elinucleo di Pisa, hanno quindi rintracciato otto persone all’uscita del casello autostradale Valdarno. Secondo quanto riferito dall’Arma, il gruppo aveva ancora con sé parte degli arnesi utilizzati per l’assalto all’azienda orafa. Per tutti e otto è scattato l’arresto. La Procura della Repubblica di Arezzo sta ora coordinando ulteriori indagini per verificare se le persone fermate possano essere coinvolte anche in altri colpi, o tentativi di furto, messi a segno in passato ai danni delle aziende del distretto orafo aretino.

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