Soddisfazione da parte dell’assessore regionale Filippo Boni e della consigliera regionale del Partito Democratico Roberta Casini per le risorse destinate dalla Regione Toscana all’impiantistica sportiva della provincia di Arezzo. Con l’approvazione della graduatoria dell’avviso 2026 per gli investimenti in impiantistica e spazi sportivi, nove comuni aretini rientrano infatti tra i trentadue finanziati a livello regionale, ottenendo complessivamente oltre 2,7 milioni di euro. Il finanziamento rientra nel piano regionale che mette a disposizione 10 milioni di euro per le annualità 2026 e 2027, destinati alla riqualificazione e al potenziamento degli impianti sportivi su tutto il territorio toscano. «È una notizia positiva che ben nove comuni aretini risultino tra i trentadue finanziati a livello regionale. Sono risorse che arrivano dove servono, anche nei comuni più piccoli, dove un campo o una palestra sono molto più di una struttura sportiva. Sono luoghi di incontro e di comunità», dichiarano Casini e Boni.
Nel dettaglio, i contributi riguardano la pista di atletica di Ponte a Poppi, nel comune di Poppi, finanziata con 321.489 euro; lo stadio di Castelnuovo dei Sabbioni, a Cavriglia, che riceverà 360.000 euro; l’impianto sportivo “Marco Racani” e il campo polivalente di Sestino, con 277.875 euro; il campo sportivo “Piero della Francesca” di Monterchi, destinatario di 355.137 euro; la struttura sportiva di via di Vezzano a Chiusi della Verna, con un contributo di 359.852 euro; il campo per il gioco-calcio di Pieve a Socana, nel comune di Castel Focognano, che riceverà 171.000 euro; l’area polivalente tennis-calcetto di Pieve Santo Stefano, finanziata con 342.000 euro; l’area sportiva di via Circonvallazione a Lucignano, anch’essa con 342.000 euro; e lo stadio Dante Rialti di Pratovecchio Stia, destinatario di un contributo di 202.500 euro.
Per Casini e Boni, gli investimenti confermano la volontà della Regione di sostenere lo sport come strumento di crescita delle comunità e di valorizzazione dei territori. «Lo sport fa bene alle persone e fa bene alle comunità, perché insieme al benessere di chi lo pratica crea socialità, inclusione e coesione. Sono valori che la Regione riconosce e vuole continuare a sostenere, al fianco delle amministrazioni locali, consapevoli di quanto sia forte la domanda che arriva dai territori e dell’importanza di continuare a investire in questa direzione», concludono la consigliera regionale e l’assessore.
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