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Arno, cambiano gli argini tra il Cesto, San Giovanni e Ponterosso: ecco il nuovo percorso

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Proseguono gli interventi realizzati dalla Regione Toscana sugli argini dell’Arno nell’ambito del progetto della cassa di espansione di Restone. I lavori interessano due distinti tratti del territorio, quello compreso tra il Cesto, nel comune di Figline Incisa Valdarno e San Giovanni e quello che dal Cesto arriva fino al Ponterosso, con modifiche che interesseranno sia la sicurezza idraulica sia la fruibilità degli argini da parte dei cittadini..Nel tratto in direzione di San Giovanni Valdarno, l’argine sarà rialzato e diventerà ciclopedonabile, andando a collegarsi con il nuovo ponte realizzato sul torrente Cesto. L’intervento consentirà quindi di rendere percorribile anche in bicicletta questo tratto dell’argine, migliorando il collegamento lungo il corso dell’Arno.

 

 

Diversa sarà invece la configurazione del tratto compreso tra il Cesto e il Ponterosso. Qui sarà realizzato un nuovo argine accanto a quello già esistente. La nuova struttura sarà più alta di circa un metro e mezzo e avrà una sommità in terra battuta larga quattro metri. Il percorso sarà destinato esclusivamente ai pedoni, con l’unica eccezione rappresentata dai mezzi di soccorso..La posizione rialzata del nuovo argine consentirà inoltre a chi lo percorre di avere una visuale più ampia sul paesaggio circostante. La strada asfaltata che si trova sull’argine attuale resterà invece a disposizione dei residenti, che potranno continuare a percorrerla con automobili, biciclette e motocicli. La conclusione degli interventi è prevista entro il 30 novembre 2026.

«Questi interventi sono propedeutici al rafforzamento della sicurezza idraulica del nostro territorio – spiega il sindaco di Figline Incisa David Ermini –. Tra San Giovanni e il Cesto l’argine sarà più alto e percorribile anche in bicicletta, per questo il nuovo ponte sul torrente è stato realizzato ad una quota elevata, mentre tra il Cesto e il Ponterosso il nuovo argine offrirà uno spazio per passeggiare senza condividere il percorso con le auto. Si continuerà così a camminare lungo l’Arno, con una vista più aperta sulle colline verso il Chianti e, dall’altra parte, sul Pratomagno e su Vallombrosa».

«Sappiamo l’importanza fondamentale che riveste il sistema di casse di espansione di Figline nella lotta alle piene dell’Arno – aggiunge il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana, Bernard Dika –. Investimenti decisivi che la Regione sta portando avanti su un tema prioritario: quello della sicurezza delle comunità. Allo stesso tempo restituiamo ai cittadini spazi fruibili e di qualità, integrando la tutela dell’ambiente, la mobilità dolce e la valorizzazione del paesaggio fluviale. È questo l’approccio con cui la Regione Toscana sta intervenendo sulla difesa del suolo: opere efficaci sotto il profilo idraulico che generano anche benefici per le comunità e per il territorio».

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