L’ipotesi di trasformare l’area verde adiacente al Bar Pineta in un parcheggio accende il dibattito politico a Terranuova Bracciolini. La lista civica Terranuova per Tutti, rappresentata in Consiglio dal capogruppo Massimo Mugnai, contesta l’ipotesi di trasformare l’area in posti auto e attacca le scelte dell’amministrazione sulla gestione della sosta e del patrimonio arboreo.
“Apprendiamo con forte contrarietà – scrive Terranuova per tutti – quanto emerso nell’ultimo Consiglio Comunale: la Giunta ha intenzione di trasformare l’area verde adiacente al Bar Pineta in un parcheggio. Riteniamo questa scelta del tutto miope e inaccettabile per il centro storico e per l’intera comunità. L’amministrazione si accorge solo oggi che a Terranuova mancano i posti auto? Questa carenza cronica non è una fatalità, ma la diretta conseguenza di scelte precise portate avanti negli ultimi anni”.
Nel comunicato, Terranuova per Tutti richiama in particolare i lavori di riqualificazione di piazza delle Torri e piazza Pernina, oltre alla nuova illuminazione di viale Piave. “Con l’intervento di riqualificazione in Piazza delle Torri (gradevole sul piano estetico, ma gestito senza una reale visione dei flussi urbani) sono andati persi decine di stalli. La stessa dinamica – si legge nel comunicato di Terranuova per Tutti – si è ripetuta con i lavori in Piazza Pernina. Per non parlare della nuova illuminazione di Viale Piave che ha reso la sosta in certi punti complicata, a causa dei pali della luce installati non si sa con quale criterio. In questo contesto abbiamo accolto con favore l’apertura del parcheggio del Pala Openbox (dopo anni di immobilismo) che risulta però insufficiente a coprire le esigenze di sosta per il Centro storico ed è funzionale, come ovvio, a chi usufruisce del plesso scolastico e degli impianti sportivi”.
“Dopo aver tagliato drasticamente la sosta ovunque – denuncia la lista Terranuova per Tutti – senza una programmazione e valide alternative, adesso la Giunta vuole mettere la toppa, che però si rivela peggiore del buco: sacrificare una delle poche aree verdi rimaste a ridosso del centro storico per far posto ai parcheggi. Le alternative concrete esisterebbero, basterebbe volerle guardare. Invece di consumare verde pubblico, si abbia il coraggio di intervenire sulle aree degradate o dismesse del territorio che potrebbero essere espropriate e recuperate e adibite a sosta senza toccare un solo metro quadro di prato”.
La presa di posizione si allarga poi alla manutenzione del patrimonio arboreo cittadino. La lista civica terranuovese contesta la distanza tra i numeri delle piantumazioni rivendicati dall’amministrazione e le condizioni delle piante presenti sul territorio, denunciando alberi secchi, crescita insufficiente e una presunta carenza di cure successive alla messa a dimora. Nel comunicato viene inoltre criticata la scelta di specie vegetali che, secondo il gruppo, non sarebbero in grado di garantire ombra e refrigerio durante le ondate di calore. “Basta fare un giro per Terranuova – continuano i civici – per rendersi conto dello stato vegetativo di questi alberi: la situazione non è precaria, è disastrosa”.
Terranuova per Tutti ripercorre quindi alcune trasformazioni urbanistiche del passato, chiamando in causa le amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune. Nel mirino finiscono l’abbattimento della pineta di fronte alle scuole elementari e la riqualificazione di piazza Liberazione, gli interventi sui pini di viale Europa e, più recentemente, le scelte relative all’area degli ex Macelli e alla realizzazione del magazzino comunale oltre la nuova circonvallazione. “Questo impoverimento del patrimonio arboreo – scrive la lista civica terranuovese – parte da lontano: iniziò l’amministrazione Pasquini, con l’abbattimento della Pineta di fronte alle scuole elementari e la riqualificazione di Piazza Liberazione che la trasformò in un solarium. Poi Amerighi, che rase al suolo tutti i pini in Viale Europa per motivi di sicurezza (si disse) e dove la crescita delle piante sostitutive è rimasta bloccata allo stato di vent’anni fa. Questa politica non poteva che proseguire con Chienni che da assessore era nel frattempo diventato Sindaco. Le azioni “green” sono ormai famose: per la riqualificazione degli Ex Macelli Chienni ha pensato bene di esprimere tutta la sua vocazione ambientale con una nuova cementificazione proprio a ridosso del parco fluviale per far spazio, anziché ad ulteriori aree verdi, a nuove superfici commerciali. Senza contare la deturpazione di un’aerea prettamente rurale come quella oltre la nuova circonvallazione con la costruzione di un magazzino comunale! Mancavano forse aree e fabbricati industriali da recuperare a Terranuova?”.
La richiesta conclusiva è quella di fermare il progetto e aprire un confronto più ampio sulle esigenze di sosta del centro storico, individuando soluzioni alternative che non comportino la perdita di aree verdi. “Adesso l’idea di far parcheggiare le auto accanto al Pineta. Ma state tranquilli, il Sindaco si impegnerà a fare un parcheggio “con il terreno più permeabile possibile”. Il messaggio che passa – conclude la lista civica Terranuova per Tutti – è chiaro: l’ambiente viene considerato sacrificabile al primo problema di pianificazione. Chiediamo con forza all’amministrazione di fermare il progetto sul verde del Bar Pineta, e facciamo appello a tutta la maggioranza di aprire un confronto serio sul piano della sosta e di presentare un programma di reale manutenzione e tutela del verde pubblico esistente”.
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