Nuovo confronto sulla linea ferroviaria aretina dopo le settimane difficili vissute dai pendolari tra guasti, ritardi, cancellazioni e l’incidente del 25 settembre sulla tratta tra Pontassieve e Sant’Ellero. È fissato per martedì 6 ottobre il nuovo incontro al quale prenderanno parte i sindaci del territorio, l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, i rappresentanti di RFI e Trenitalia e il Comitato Pendolari. Un appuntamento che arriva in una fase particolarmente delicata e che dovrà fare il punto sulle criticità della linea e sulle prospettive per il servizio. Il confronto si inserisce nel percorso avviato dalla Regione nei mesi scorsi con una serie di tavoli istituzionali dedicati alla linea Firenze-Arezzo-Chiusi. «Sulla linea ferroviaria aretina bisogna essere molto chiari – ha spiegato Boni, annunciando l’incontro – Abbiamo un memorario del 2007 quando sulla direttissima transitavano 60 treni di AV. Oggi con lo stesso memorario per i pendolari, i treni dell’alta velocità sono 260. L’infrastruttura è la stessa con un traffico ferroviario decuplicato. Se i governi che si succedono non fanno interventi infrastrutturali strategici come il raddoppio Figline-Rovezzano la situazione resterà di saturazione ed i disagi resteranno dietro l’angolo. I pendolari hanno la stessa dignità dei viaggiatori AV. Questo concetto deve essere chiaro anche a Roma però».
Boni ha poi rivendicato quanto fatto da inizio legislatura. «Come Regione ho lavorato moltissimo in questi mesi a riattivare serrati tavoli di confronto su progetti e disagi con pendolari ed enti locali mai fatti prima e sto recuperando le penali di Trenitalia che ci hanno consentito e ci consentiranno di fare sconti sugli abbonamenti. I Pegaso e gli annuali saranno compensati a fine anno e avranno modalità di rimborso entro fine ottobre. Ma la priorità – ha concluso – resta l’ efficienza del servizio e su questo continueremo a lavorare tutti i giorni. Il primo incontro con sindaci, aziende ferroviarie e comitati pendolari si era svolto a gennaio, mentre il secondo tavolo, ad aprile, aveva riportato al centro i ritardi quotidiani, la saturazione della direttrice Firenze-Roma, i cantieri e la necessità di intervenire sull’offerta ferroviaria. A giugno il confronto era proseguito, con particolare attenzione agli effetti dei lavori sul nodo fiorentino e, in particolare, alla sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino. Adesso il tavolo del 6 ottobre, sul quale arriveranno sia le emergenze delle ultime settimane sia le questioni strutturali della linea.
![]()
