Alcolici sopra i 5 gradi, superalcolici, lattine e contenitori di vetro vietati attorno allo stadio comunale Mario Matteini in occasione delle partite casalinghe del Terranuova Traiana. Il Comune di Terranuova Bracciolini ha disposto una misura valida per l’intera stagione sportiva 2026-2027, sia per gli incontri del campionato di Serie D Girone E sia per quelli di Coppa Italia, con l’obiettivo di rafforzare le condizioni di sicurezza e di tutela dell’ordine pubblico durante le gare. L’ordinanza, firmata dal sindaco Sergio Chienni, è stata adottata sulla base delle indicazioni concordate con la Questura di Arezzo durante i precedenti campionati e riguarda gli esercizi di vendita e somministrazione di alimenti e bevande e i circoli privati situati nelle aree limitrofe allo stadio. Il divieto scatterà due ore prima dell’inizio della partita e resterà in vigore fino a due ore dopo il termine dell’incontro. In questo arco di tempo non sarà possibile vendere o somministrare alcolici con gradazione superiore a 5 gradi e superalcolici, mentre sarà vietata anche la vendita di bevande contenute in lattine o recipienti di vetro.
Le disposizioni interesseranno in particolare le attività situate nei pressi dello Stadio Comunale, Piazza Coralli, via Buonarroti e il tratto di viale Europa compreso tra la rotonda di Paperina e il semaforo all’intersezione con via Pratomagno. Il provvedimento riguarda anche i circoli privati presenti nelle aree interessate. Una disposizione specifica è prevista inoltre per gli esercizi di somministrazione presenti all’interno dello Stadio Comunale. In occasione delle partite, la vendita di bevande in contenitori di plastica sarà consentita esclusivamente se i recipienti saranno privati del tappo di chiusura. La misura è stata adottata dal Comune con l’obiettivo di tutelare la vivibilità urbana e, in particolare, le esigenze legate alla sicurezza e all’ordine pubblico durante gli incontri ufficiali del Terranuova Traiana. Il Comando di Polizia Locale avrà l’incarico di verificare che le norme siano attuate. Per chi non rispetterà le disposizioni è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.
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