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Shock per una sangiovannese: trova un senzatetto a dormire nella sua auto.

Il fatto è accaduto questa mattina in Via Calamandrei, una strada che collega Via Spartaco Lavagnini con la Regionale 69 a San Giovanni. Eliana Fusai, 52 anni residente del posto come ogni mattina, intorno alle 6.30 è scesa di casa per andare al lavoro quando, al momento di salire sulla sua vettura, ha creduto di avere le visioni. Nell’abitacolo della sua macchina c’era un estraneo che dormiva all’interno.

Eliana appena ha realizzato cosa le era successo non si è fatta intimorire. Ha iniziato ad urlare contro lo strano individuo intimandogli di scendere dalla sua auto altrimenti gli avrebbe fatto una foto che poi avrebbe consegnato ai carabinieri. Mentre discuteva con lo sconosciuto ha potuto appurare che si trattava di un extracomunitario dall’accento magrebino, sui trentanni, di carnagione scura e senza fissa dimora che le “farfugliava”, forse ancora tra il sonno, parole quasi incomprensibili. Alto circa 1,80 e con fisico possente indossava jeans e una felpa color aviatore. Era lì non per rubare qualcosa ma semplicemente perchè aveva scelto la sua auto per accamparsi nella notte.

Lo straniero comunque alla prima non si è tirato indietro anzi, secondo quanto raccontato dalla cinquantenne, l’avrebbe persino minacciata a parole: “Inutile fare denuncia” le avrebbe detto ridendo il giovane. Poi piano piano si è allontanato dall’auto, prima camminando poi dandosi alla fuga.

Secondo il racconto di Eliana già da 20 giorni la sua auto presentava le serrature forzate e rotte tant’è che da tempo non riusciva più a chiudere la vettura. Solo stamani, però, ha compreso quello che era realmente accaduto.
“Mi sono resa conto poi da altri particolari, come il sedile guida spostato, oggetti non più al loro posto, il cattivo odore che trovavo senza spiegarmi ogni mattina, che la storia forse andava avanti da giorni” – asserisce la sangiovannese.

Allo spavento e allo chock iniziale, però, è subentrata la rabbia. “Chiedo con educazione all’Amministrazione comunale se per favore possono pensare loro a dare un letto decente a queste persone – ha detto Eliana. Quando sono giunta al lavoro sono riuscita a sbollire tutte le emozioni provate stamani e dalla rabbia sono passata alla compassione. Non si può accettare – ha concluso ancora provata dalla vicenda – che una persona non sappia dove dormire e scelga la tua auto per avere un tetto”.

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