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Continua a Figline il percorso di “Il Centro che vorrei”.Oggi passeggiata con le associazioni che si occupano di disabilità

Proseguono a Figline le iniziative del progetto “Il Centro che vorrei”. Oggi 25 gennaio si è tenuta la seconda passeggiata esplorativa all’interno del cuore del paese e inserita nel percorso partecipativo. Protagoniste questa mattina sono state le associazioni che si occupano di disabilità sul territorio. La passeggiata ha offerto l’opportunità di toccare con mano quali sono le criticità del centro in termini di abbattimento delle barriere architettoniche, nell’ottica di rendere l’area più accogliente per tutti. Il metodo della passeggiata esplorativa è già stato utilizzato sabato 13 gennaio, quando molti cittadini hanno preso parte al tour guidato nel centro storico, indicando criticità e suggerendo modifiche e interventi su cui puntare per rivitalizzarlo e riqualificarlo. Stamani la novità è stata l’utilizzo di una app, Kimap, su cui sono stati programmati tre itinerari per testarne l’accessibilità urbana.
Il percorso “Il Centro che vorrei” è promosso dal Comune di Figline Incisa in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Urbanistica per ridisegnare, insieme ai cittadini, il futuro centro storico.Sono proprio i cittadini, nei vari appuntamenti in programma, a indicare su cosa puntare per riqualificare (sia dal punto di vista funzionale/strutturale che sociale/culturale) il cuore del capoluogo figlinese. L’ultima tappa del percorso partecipativo si svolgerà il 3 febbraio al Palazzo Pretorio dove, dalle 10, si terranno due sessioni di lavori: la prima, la mattina, prevede un confronto tra buone prassi di gestione e valorizzazione dei centri storici; la seconda, nel pomeriggio dalle 14, rappresenterà il momento di laboratorio dal quale emergeranno proposte concrete per il centro di Figline. Toccherà poi a INU raccoglierle in un unico documento, “Linee guida per il centro storico”, che sarà poi allegato al nuovo Piano Strutturale.

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