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Ex teatro Bucci. Le liste civiche sangiovannesi chiedono una commissione d’indagine su 15 anni di “attesa”

Una commissione d’indagine per fare piena luce sui motivi che hanno portato l’ex teatro Bucci di San Giovanni a 15 anni di chiusura dopo che, nel 2008, l’immobile era stato acquistato dall’amministrazione comunale. A chiederla, le liste civiche sangiovannesi, che questa mattina hanno annunciato le loro intenzioni. Non è mancata anche una critica alla scelta di utilizzare i fondi europei per completare l’opera. Tre milioni di euro che, per il gruppo di opposizione, servirebbero invece per azioni di sviluppo e di ripartenza e non per il teatro (“E’ una scelta miope”). “È certamente vero che di “buchi” amministrativi in città ce ne sono molti, ma non possiamo lasciarci andare al tanto peggio tanto meglio – hanno aggiunto – Dobbiamo invece provare ad approfondire quanto successo per evitare in futuro il ripetersi di autentici disastri amministrativi. I sangiovannesi, e noi con loro, si saranno spesso domandati cosa è accaduto al Cinema Teatro Bucci da quando è stato acquistato nel 2008 dall’amministrazione comunale. Quanto è costato? Quali criticità tecniche ed amministrative hanno portato ad uno stop così lungo? Quali le scelte politiche? Noi intanto – hanno proseguito le liste civiche – abbiamo provato a mettere in fila gli stanziamenti: 1,5 milioni di euro per l’acquisto; 4,5 milioni di euro per una ristrutturazione pensata così bene che si è dovuta fermare in corso d’opera, per poi dirottare una parte dei finanziamenti in altri progetti, ma con una parte dei 4 milioni che erano stati spesi; 1 milione di euro per un ulteriore progetto di manutenzione; 3 milioni di euro dal PNRR per completare (…forse…) l’opera”.
Il totale ammonta a 10 milioni di euro. “Ma le somme le lasciamo comunque tirare a tutti i sangiovannesi, che hanno vissuto sulla loro pelle questo “invidiabile successo” delle amministrazioni a targa PD: tre lustri senza una sala che fino al 2008 era fulcro delle manifestazioni teatrali di tutta la vallata – hanno concluso i civici – E chissà quanto dovremo ancora aspettare per la sua riapertura. E magari con gli ultimi 3 milioni di euro stanziati avremmo potuto fare altro: nuovi progetti che ad esempio migliorassero l’efficienza energetica della nostra comunità od una manutenzione più efficace di scuole, strade ed impianti sportivi. Invece si va a rattoppare errori passati sui quali riteniamo però doveroso fare chiarezza”.
Una chiarezza che, per il gruppo di opposizione, può arrivare solo con l’istituzione di una commissione speciale di indagine, per la quale è stata depositata una apposita mozione al riguardo. “Confidiamo che la giunta e tutto il consiglio comunale non manchi questa opportunità di trasparenza per consentire alla nostra comunità di avere chiarezza su una vicenda lunga 15 anni”, hanno concluso le liste civiche sangiovannesi.

Il segretario delle liste civiche sangiovannesi Claudio Lalli ai nostri microfoni

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